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Una bella passeggiata priva di difficoltà tecniche, che parte da Seghebbia, in Val Rezzo, e che porta fino alla Cima di Fojorina – o di Fiorina – a quota 1810 mslm, attraversando un ambiente ampio e bucolico: è quella che ti descriverò in questo articolo, guidandoti alla scoperta di una delle vette più interessanti di questa splendida regione delle Prealpi Comasche al confine tra Italia e Svizzera.
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In questo articolo
Cima di Fojorina escursione da Seghebbia: l’escursione in sintesi
La Cima di Fojorina (nome svizzero), detta anche Cima di Fiorina (nome italiano), ha un’altitudine di 1810 mslm e si erge tra la Val Colla, la Val Rezzo, la Valsolda e la Val Cavargna – al confine, quindi, tra Italia e Svizzera.
La sua conformazione, molto particolare e strutturata in diversi pinnacoli rocciosi che in estate vengono ricoperti da una lussureggiante vegetazione, la fa assomigliare vagamente ai vicini ma più celebri Denti della Vecchia.
La croce di vetta è collocata sulla porzione più alta della montagna e si può raggiungere in diversi modi: l’itinerario descritto in questo articolo, e adatto a tutti gli escursionisti, ha inizio dal paese di Seghebbia (frazione di Val Rezzo) e porta in vetta passando per l’Alpe Colmine e per la Colma di San Bernardo.

🟩 L’escursione proposta è adatta a tutti e ha una difficoltà E (Sentiero Escursionistico). I percorsi indicati sono privi di difficoltà tecniche. Ti raccomando l’uso di scarponcini da trekking, meglio se impermeabili dal momento che in un paio di occasioni dovrai guadare dei piccoli torrentelli.
⌚ Partendo da Seghebbia si arriva in cima in circa 2 ore.
💧 Sono presenti diverse fontanelle di acqua potabile lungo il tragitto.
🐶 I percorsi sono dog-friendly (verifica le leggi in vigore in Svizzera in fatto di vaccinazioni).
🛜 La connessione Internet è quasi sempre presente, anche se in alcuni frangenti potrebbe andare persa a ridosso del confine svizzero: se il tuo piano tariffario non prevede la navigazione fuori UE, ti consiglio di disattivare il roaming sul tuo cellulare per evitare costi aggiuntivi!
💡 Se vuoi essere sicuro di essere sempre rintracciabile e di poter comunicare in ogni occasione, ti suggerisco di dotarti di un comunicatore satellitare come ad esempio il comodo Garmin inReach (qui, tra l’altro, ti spiego anche come risparmiare sugli abbonamenti).
👉 Scarica qui la traccia gpx del percorso e usala comodamente sul tuo smartphone, anche offline!
| DISLIVELLO POSITIVO E NEGATIVO | D+ 763 metri, D- 763 metri |
| ALTITUDINE DI PARTENZA | 1100 mslm (Seghebbia) |
| ALTITUDINE MASSIMA | 1810 mslm (Cima di Fojorina) |
| SVILUPPO (ANDATA E RITORNO) | 10 chilometri |
| TEMPI DI PERCORRENZA | Salita: 2 ore Discesa: 1 ora |
| DIFFICOLTÀ | E (Escursionistico) |
| PERIODO CONSIGLIATO | Sempre (in inverno solo con l’adeguata attrezzatura in base alle condizioni del sentiero). |

Da Seghebbia all’Alpe Colmine
L’escursione ha inizio da Seghebbia, frazione di Val Rezzo in provincia di Como. È possibile raggiungere il paese in auto e lasciarla gratuitamente in prossimità della fermata del bus all’incrocio tra Via Sambruna e Via San Lucio – dove è presente un piccolo parcheggio che può ospitare tuttavia solo pochi veicoli. In alternativa si può parcheggiare l’auto lungo la strada (Via Sambruna), approfittando di uno slargo all’incrocio con Via Strada Alta.
Il sentiero verso la Cima di Fojorina, segnalato anche da apposite paline e da cartellonistica CAI, comincia all’incrocio tra Via Sambruna e Via San Lucio: si seguono le indicazioni per l’Alpe Colmine (tempo di percorrenza 60 minuti) percorrendo la traccia 603 “Sentiero delle Quattro Valli n.3”. Una prima salita attraversa il centro del piccolo paese e poi devia verso sinistra, passando di fronte al lavatoio (prima occasione per rifornirsi di acqua potabile) per poi allontanarsi dal nucleo abitato e avventurarsi verso le montagne.

Sulla sinistra si apre una notevole vista sul Monte Regagno e su alcuni dei pinnacoli – in estate ricoperti dalla vegetazione – che fanno parte del gruppo della Fojorina.

Dopo un breve tratto di salita, la traccia supera una piccola cappella e piega a gomito sulla destra: presta attenzione, perché in estate la vegetazione copre i cartelli ed è facile sbagliarsi e proseguire dritti. Risalendo su una mulattiera esposta al sole, passando anche per una seconda fontanella di acqua potabile, si arriva a un punto panoramico attrezzato con tavolini da pic-nic, ideale per una pausa rigenerante! Nota che in un paio di punti è necessario guadare dei piccoli torrentelli, la cui portata varia ovviamente in base alle piogge: è il motivo per cui raccomando sempre l’uso di scarponcini da trekking impermeabili!
Il Sentiero delle Quattro Valli n.3 prosegue sulla destra in direzione del Passo San Lucio; per raggiungere la Fojorina segui invece le indicazioni per l’Alpe Colmine, imboccando quindi il sentiero “AC” che si diparte sulla sinistra. La salita verso l’alpe è decisamente ripida e può mettere a dura prova, soprattutto in estate, ma per fortuna il sentiero rimane in parte ombreggiato da una bella faggeta. In 45-60 minuti, a seconda del passo, si raggiunge l’alpe – circondato da ampi prati e pascoli.

Qui si apre un bellissimo panorama e si mostra, finalmente, anche la vetta della Fojorina con la croce di vetta individuabile da lontano. Suggestivo è anche il Pizzo di Gino, la più alta delle montagne delle Prealpi Comasche.

👉 Ci sono a questo punto due possibilità: la prima è quella di salire al Monte Cucco e percorrere la bellissima dorsale che porta, camminando su pendii erbosi, dapprima a toccare la Colma di San Bernardo e poi alla Bocchetta di San Bernardo; la seconda è quella di raggiungere direttamente la bocchetta. Ti consiglio di seguire una strada all’andata e una al ritorno. Entrambi i sentieri si imboccano proprio in prossimità dell’Alpe Colmine: la traccia “AC” porta al Piano della Forcoletta e dunque al Monte Cucco; un sentiero non tracciato porta invece alla Bocchetta di San Bernardo congiungendosi con un’ampia e panoramica strada gippabile che punta dritto verso la Fojorina.

Bocchetta di San Bernardo e Cima di Fiorina
Percorrendo la variante bassa, in 25-30 minuti si raggiunge la Bocchetta di San Bernardo – un importante snodo di sentieri che collegano la Val Rezzo con il Passo San Lucio, la Val Colla, Capanna Pairolo e i Denti della Vecchia. Ben segnalato è anche il sentiero che sale in direzione della Cima di Fojorina, la cui vetta incombe già sulla bocchetta, con un tempo di percorrenza di 35 minuti. Nota che, esattamente in corrispondenza della bocchetta, si trova anche il cippo di confine tra Italia e Svizzera.
La salita alla vetta è ripida ma piacevole, dal momento che si sviluppa su un bel sentiero ghiaioso (CAI 601) circondato da pini mughi e fiori selvatici: l’ambiente e il profumo che si respira, insieme alle notevoli viste panoramiche che offre il percorso, contribuiscono a diminuire la fatica!

Il sentiero giunge infine a una sella, dalla quale si può raggiungere facilmente la croce di vetta dal versante sud, oppure scegliere di proseguire verso il vicino e suggestivo Torrione di Fojorina (1806 mslm), pinnacolo la cui scalata richiede un’arrampicata di grado II.

La cima della Fojorina (o Fiorina), che si raggiunge due ore dopo la partenza da Seghebbia, è ampia e panoramica in ogni direzione: a sud la visuale si apre verso il Lago Ceresio (o Lago di Lugano), la Valceresio e il Monte Boglia, mentre tutto intorno si estendono la Val Colla – con il Monte Bar, il Monte Gazzirola e il Camoghé – e le vicine valli del comasco.

Sebbene in corrispondenza della croce di vetta sia presente anche una panchina, ti segnalo che poco più avanti c’è la possibilità di sostare più comodamente su una vera e propria terrazza panoramica dotata di tavolino da pic-nic, ideale quindi anche se si vuole pranzare in cima.

Accanto alla croce di vetta principale ne sorge una seconda, più piccola e adornata con bandierine tibetane. Vicino al libro di vetta troviamo anche una concha, la conchiglia simbolo del Cammino di Santiago.

Cima di Fojorina trekking: varianti per la discesa
La discesa dalla Cima di Fojorina può avvenire, ovviamente, per lo stesso sentiero già seguito per l’andata; ci sono, però, delle valide alternative di cui ti vorrei parlare, e infatti l’itinerario che ti consiglio è un giro ad anello che scende dalla vetta dal versante ovest verso il Passo di Pianca Bella.
Attenzione: la variante descritta di seguito è consigliata solamente in condizioni estive, o comunque in assenza di neve e ghiaccio in quanto la discesa dalla Fojorina verso Cima dell’Oress è stretta, ripida e abbastanza esposta.
Passo di Pianca Bella, Cima Mosè e Cima dell’Oress
Superata la cima, seguendo le indicazioni per Capanna Pairolo, si intraprende il sentiero 52 del Lago di Lugano che, sfruttando una traccia stretta e ghiaiosa, scende da un versante roccioso fino al Passo di Pianca Bella (1678 mslm).
Questo passo è un altro notevole crocevia di sentieri, perché consente anche di raggiungere in poco tempo la cima di due altre montagne: la Cima Mosè (1729 mslm) e la Cima dell’Oress (1705 mslm).

Dal passo si diparte anche una traccia secondaria, appena accennata, che scende verso la Bocchetta di San Bernardo in circa 45-50 minuti attraversando degli spettacolari pendii erbosi tempestati di fiori selvatici e caratterizzati da terrazzamenti naturali.
Colma di san Bernardo, Monte Cucco e Passo San Lucio
Una volta tornato alla Bocchetta di San Bernardo, potrai scegliere se tornare verso Seghebbia seguendo il sentiero CAI 601 già seguito per l’andata (passando quindi dall’Alpe Colmine) oppure se allungare un pochino l’escursione per raggiungere il Passo San Lucio e, da qui, tornare al punto di partenza.
Se scegli quest’ultima opzione, alla bocchetta devi prendere il sentiero 52 del Lago di Lugano – che sale alla Colma di San Bernardo (1616 mslm) e successivamente al Monte Cucco Meridionale (1624 mslm) lungo una splendida traccia che passa esattamente sul confine italo-svizzero, come testimoniano i numerosissimi cippi che si incontrano camminando sulla bella dorsale erbosa. Dalla bocchetta si impiegano 40 minuti circa per raggiungere il Passo San Lucio. Dopodiché, puoi tornare a Seghebbia percorrendo i sentieri CAI 630 e 603 in altri 60 minuti.
Cima di Fojorina da Passo San Lucio
Faccio una piccola digressione per precisare che è possibile raggiungere la Cima di Fojorina anche partendo dal Passo San Lucio. Quest’ultimo è raggiungibile partendo proprio da Seghebbia in circa 1 ora e 15 minuti seguendo i sentieri CAI 603 e 630, oppure da Bogno (in Val Colla, dal versante svizzero) seguendo l’itinerario descritto qui e adatto anche alle escursioni invernali.
Dal Passo San Lucio si impiegano 40 minuti per raggiungere la Bocchetta di San Bernardo, percorrendo la dorsale erbosa di confine che porta in cima al Monte Cucco Meridionale e alla Colma di San Bernardo. Infine, in 35 minuti sul sentiero CAI 601 si raggiunge la Cima di Fojorina.
Seghebbia come arrivare
Come raggiungere Seghebbia in Auto
Seghebbia dista 53 chilometri da Como, 63 da Varese, 100 da Milano e solamente 28 chilometri da Lugano. Da quest’ultima città svizzera si impiega un’ora in auto per raggiungere il punto di partenza dell’escursione percorrendo la SP11 che costeggia il Lago di Lugano e passa per Porlezza.
Anche chi proviene da Varese deve seguire lo stesso percorso, dopo aver seguito l’autostrada A2 fino a Lugano.
Da Milano e Como la strada più breve passa per la Val d’Intelvi e raggiunge Porlezza prima di cominciare a salire verso la Val Rezzo.
Come raggiungere Seghebbia CON I MEZZI PUBBLICI
I collegamenti con mezzi pubblici (autobus) sono possibili ma sconsigliati, sia per il numero di cambi da effettuare, sia per il tempo di percorrenza della tratta.
Da Porlezza parte il bus C127 che raggiunge Seghebbia in 30 minuti.
Cima di Fojorina trekking Val Rezzo: conclusioni
Con questo articolo ti ho portato alla scoperta della Cima di Fojorina, una montagna poco conosciuta ma davvero interessante, sia da un punto di vista escursionistico che paesaggistico: l’ideale per una bellissima gita fuori porta in ogni stagione dell’anno!
💬 E tu, conoscevi questa cima? Scrivimelo nei commenti!
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Nota: le eventuali tracce gpx inserite in questo articolo sono da intendersi unicamente come riferimento e potrebbero contenere imprecisioni o errori. L'autore non si assume alcuna responsabilità derivante dall'utilizzo da parte del lettore di tali tracce lungo i sentieri menzionati nell'articolo.
