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Tra le spettacolari montagne del Triangolo Lariano, la regione compresa tra i due rami del pittoresco Lago di Como, quella che garantisce la vista più appagante è senza alcun dubbio il Monte San Primo. Con i suoi 1682 metri di altitudine sul livello del mare, questa cima è anche la più alta della zona e – complice la sua strategica posizione – gode di un panorama semplicemente mozzafiato non solo sul lago, ma anche sulle iconiche Grigne, sul Monte Resegone e sul Monte Legnone.
Oggi voglio parlarti di un’escursione tutto sommato semplice e davvero soddisfacente: quella che raggiunge la cima del Monte San Primo partendo dalla Colma di Sormano – punto di partenza anche per numerose altre passeggiate tra le montagne del Triangolo Lariano, tra cui il facile Monte Palanzone.
Sei pronto a scoprire tutto su questo trekking adatto a tutti? Ti racconto ogni dettaglio in questo articolo!
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In questo articolo
Monte San Primo dalla Colma di Sormano: l’escursione in sintesi
🟩 L’escursione è lunga, ma il dislivello (circa 670 metri positivi e altrettanti negativi) è piuttosto ben distribuito e i sentieri sono adatti a tutti (difficoltà T/E).
💧 Non sono presenti fontanelle di acqua potabile lungo il percorso.
🐶 I sentieri sono percorribili anche con i cani.
📶 La copertura telefonica è sempre presente.
👉 Scarica qui la traccia gpx del percorso!
L’escursione che parte dalla Colma di Sormano e che raggiunge il Monte San Primo presenta un dislivello non indifferente ma neppure proibitivo, peraltro ben distribuito lungo poco meno di 8 chilometri di sentiero. Ciò rende la passeggiata adatta a tutti gli escursionisti, sebbene richieda almeno 2 ore (a passo spedito) per la sola salita. I sentieri sono ampi e puliti, di difficoltà variabile tra i livelli T (Turistico) ed E (Escursionistico), con la possibilità di scegliere una variante “bassa” oppure una variante “di cresta” che tocca diverse cime intermedie tra la Colma e il Monte San Primo.
In questo articolo viene descritto un giro ad anello che transita sia per la variante bassa che per quella alta.
| DISLIVELLO POSITIVO E NEGATIVO | D+ 670 metri, D- 670 metri |
| ALTITUDINE DI PARTENZA | 1120 mslm (Colma di Sormano) |
| ALTITUDINE MASSIMA | 1682 mslm (Monte San Primo) |
| SVILUPPO (ANDATA E RITORNO) | 15,3 chilometri |
| TEMPI DI PERCORRENZA | Dalle 2 ore alle 2 ore e 30 (salita) Da 1 ora e 30 a 2 ore (discesa) |
| DIFFICOLTÀ | E (Escursionistico) |
| PERIODO CONSIGLIATO | Sempre (in inverno con ramponcini da neve) |
L’escursione al Monte San Primo è percorribile tutto l’anno, inclusa la stagione invernale, ma in quest’ultimo caso devono essere utilizzate tutte le precauzioni necessarie: oltre ai bastoncini da trekking (che raccomando assolutamente anche in estate) è necessario avere con sé dei ramponcini da neve e, in caso di consistenti accumuli nevosi, utilizzare delle ciaspole.
È sempre meglio utilizzare un comunicatore satellitare per essere certi di risultare sempre raggiungibili e poter chiamare i soccorsi in ogni evenienza.

Colma di Sormano dove parcheggiare
Si raggiunge in auto la Colma di Sormano, situata nei pressi di Sormano (provincia di Como), risalendo la strada provinciale 33 del Piano del Tivano (SP44).
Colma di Sormano parcheggio
⚠️ I diversi parcheggi nella zona della Colma hanno tariffe differenti: a dicembre 2025 i parcheggi antistanti il ristorante hanno una tariffa di 1€ per la prima ora (primi 30 minuti gratis) e di 3€ ogni ora per le successive. Ben più economici sono quelli che si trovano poco oltre, nei pressi dell’osservatorio astronomico di Sormano, che applicano una tariffa rispettivamente di 6€ e 5€ per l’intera giornata (in alternativa 1€/ora oppure 3€ per 6 ore). Inutile dire che conviene assolutamente parcheggiare in questi ultimi, ma attenzione: occorre arrivare molto presto, specialmente nel weekend e nei giorni festivi!

Monte San Primo sentieri: la salita in vetta
Dopo aver lasciato l’auto nei parcheggi disponibili alla Colma, dirigiti verso l’Osservatorio Astronomico di Sormano e imbocca il sentiero CAI 400 (Colma di Sormano – Imbarcadero di Bellagio) che, dopo essere transitato affianco alle strutture e alle cupole dell’osservatorio, si addentra nel bosco.

Percorrendo questo breve tratto di sentiero potrai già godere di una discreta vista sul Monte Resegone, sui Corni di Canzo, sul Grignone e sulla Grignetta – ma ti assicuro che il meglio deve ancora venire! In direzione nord è già ben visibile l’imponente cima del Monte San Primo, che appare lontana ma che potrai raggiungere in poco più di 2 ore seguendo le mie indicazioni.
Continua a seguire la traccia boschiva, che, perdendo debolmente quota per poi riprenderla subito dopo, raggiunge dapprima la Colma dei Cippiei e successivamente la Colma del Bosco (a quota 1233 mslm) in 30 minuti circa di cammino. Questo crocevia di sentieri, al quale si congiungono il CAI 335 che risale dal paese di Sormano e il CAI 417, si trova alle pendici del Monte Roncaglia (1297 mslm).
Prosegui sul sentiero 400 in direzione del Monte San Primo. Da qui in avanti il sentiero si fa ancora più ampio e agevole, transitando per una piccola pineta e uscendo poi allo scoperto, tra poche sporadiche betulle, per mostrare chiaramente la dorsale del Monte San Primo. Le vette circostanti, ovvero il Monte Ponciv (1452 mslm) e la Cima del Costone (1611 mslm), possono essere raggiunte scegliendo la variante “di cresta” del sentiero 410.
In 10-15 minuti di cammino avrai raggiunto la Bocchetta dall’Alpe Spessola, altro importante snodo di sentieri. Qui potrai infatti decidere liberamente se intraprendere la via di cresta detta DTL (Dorsale del Triangolo Lariano), imboccando la deviazione che si diparte sulla destra, oppure se proseguire sulla strada lastricata del sentiero 400 che passa più bassa e, attraverso una serie di tornanti, si congiunge con il sentiero 415 per raggiungere l’Alpe di Terra Biotta.

👉 La variante alta del sentiero è più breve, panoramica e meno monotona, mentre quella bassa è più agevole e lineare ma leggermente più lunga. Il mio consiglio: segui la variante alta per la salita e quella bassa al rientro (o viceversa), chiudendo così un anello.
Inerpicandosi su prati scoscesi, il sentiero alto (DTL) giunge a un punto panoramico di eccezionale bellezza che guarda verso il ramo di Lecco del Lago di Como, sul Monte Legnone, sulle Grigne e sul Monte Resegone. Dopodiché, raggiunge il Monte Ponciv a 1452 mslm per poi scendere alla bocchetta di Terrabiotta (1435 mslm), dove ritrova il sentiero 400.
D’altra parte, il sentiero 400 evita queste cime, garantendo comunque un discreto panorama e giungendo anch’esso all’Alpe di Terrabiotta. In 30/40 minuti dall’Alpe Spessola si raggiunge un punto panoramico davvero notevole in corrispondenza dell’incrocio con il sentiero 415.

Ancora una volta, in prossimità dell’alpe, potrai scegliere tra il comodo sentiero – ora sterrato – che porta a salire dolcemente, e la più diretta via di cresta DTL che prevede la salita alla Cima del Costone (1611 mslm) prima di dirigersi verso il Monte San Primo. Se avrai scelto di seguire il sentiero basso, dovrai affrontare un’ultima rampa prima di toccare l’agognata vetta a quota 1682 mslm.
⚠️ L’ultimo tratto del sentiero 400 è soggetto alla formazione di fango e pantano in seguito a forti piogge, oppure in seguito allo scioglimento di neve e ghiaccio nelle ore più calde delle giornate invernali.

La cima del Monte San Primo, che si raggiunge dopo 2 ore di cammino (o 2 ore e 30 a seconda della variante scelta) è piuttosto ampia ed estesa: a me ricorda, per certi versi, quella dello splendido e peculiare Monte Boglia! A contraddistinguere la vetta ci sono un’elengante croce decorata con delle bandierine tibetane, una struttura di ferro e un piccolo capanno dotato di pannelli solari.

La vista è gloriosa e aperta a 360 gradi: verso sud si possono scorgere le altre cime del Triangolo Lariano, inclusi il Monte Palanzone e il Monte Bolettone. Verso ovest il panorama è dominato ovviamente dal Monte Rosa, che si erge sullo sfondo, mentre in primo piano campeggiano il Monte Generoso, il Sasso Gordona, il Monte Boglia, i Denti della Vecchia e la Cima di Fiorina (o Fojorina).

A nord si apre la suggestiva biforcazione del Lago di Como, mentre a est i protagonisti sono il Monte Legnone, la Grigna Settentrionale (Grignone) e quella Meridionale (Grignetta), il Monte Resegone e i Corni di Canzo.

Discesa dal Monte San Primo
La discesa dal Monte San Primo verso la Colma di Sormano può avvenire per lo stesso itinerario seguito per l’andata, sempre con la possibilità di seguire la cresta o la variante bassa del sentiero.

Ti segnalo, inoltre, che in prossimità della Colma dei Cippiei è possibile seguire un percorso leggermente diverso proseguendo sulla strada gippabile che passa sotto alla Colma di Sormano, evitando così di transitare per l’osservatorio astronomico.
Escursioni nel Triangolo Lariano: conclusioni
Quella al Monte San Primo è una delle escursioni più belle e panoramiche che si possano fare nella provincia di Como e, in particolare, nella splendida regione del Triangolo Lariano. Le viste mozzafiato e il fatto che i sentieri siano adatti a tutti rendono questa escursione, sebbene non brevissima, perfetta per una gita in giornata – sia in estate che in inverno.
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Nota: le eventuali tracce gpx inserite in questo articolo sono da intendersi unicamente come riferimento e potrebbero contenere imprecisioni o errori. L'autore non si assume alcuna responsabilità derivante dall'utilizzo da parte del lettore di tali tracce lungo i sentieri menzionati nell'articolo.

