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Sei in cerca di una bella passeggiata, soddisfacente ma non troppo impegnativa, e per di più adatta anche ad essere percorsa in condizioni invernali? Finalmente hai trovato ciò che fa per te: oggi voglio parlarti della piacevole salita al Monte Bar, una cima che si trova interamente in territorio svizzero … ma davvero vicino confine italiano. Ci troviamo tra Val Colla e Val d’Isone, nella Regione di Lugano, in una zona altamente spettacolare e semplice da raggiungere dall’Italia.
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In questo articolo
Monte Bar da Corticiasca: l’escursione in sintesi
🟩 L’escursione che da Corticiasca (Capriasca) conduce in vetta al Monte Bar è Escursionistica (E) e non presenta particolari difficoltà tecniche. Ciononostante, il dislivello di circa 800 metri rende questo itinerario adatto a escursionisti allenati alle camminate sui sentieri di montagna.
🛜 L’escursione si svolge interamente in territorio svizzero, dunque verifica di avere un piano SIM che consenta la copertura cellulare all’estero e al di fuori dell’Unione Europea! In ogni caso, è sempre meglio dotarsi di un comunicatore satellitare come ad esempio il Garmin inReach.
💧Lungo il percorso proposto è disponibile una fontanella d’acqua potabile. Vi è poi la possibilità di ristoro alla Capanna Monte Bar, situata 200 metri sotto la cima dell’omonimo monte. In inverno, ricorda di portare con te delle bevante calde.
❄️ L’escursione è adatta anche in inverno, sebbene sia raccomandato utilizzare ramponcini da neve o ciaspole a seconda della quantità di neve presente sui sentieri.
🐶 I sentieri proposti sono dog-friendly, ovvero adatti anche ai nostri amici a quattro zampe.
🚲 Il Monte Bar è una valida meta anche per i ciclisti, ma non seguendo l’itinerario oggetto di questo articolo: esiste infatti un comodo sentiero adatto alle bici che permette di raggiungere la Capanna Bar partendo da Bidogno.
👉 Scarica qui la traccia gpx del percorso!
Il percorso proposto è un anello che parte e torna a Corticiasca, località del comune di Capriasca nel Canton Ticino, in Svizzera, e parte della Regione di Lugano. Da qui si può scegliere tra due itinerari (descritti in questo articolo) che giungono entrambi, in circa un’ora e mezza, alla Capanna Monte Bar, unico punto di ristoro presente lungo l’escursione. Dal rifugio si prosegue fino alla cima in ulteriori 30 minuti, per poi scendere scegliendo ancora una volta una delle due opzioni di discesa.
Ecco, in sintesi, i dati tecnici di questo percorso:
| DISLIVELLO POSITIVO E NEGATIVO | D+ 812 metri, D- 812 metri |
| ALTITUDINE DI PARTENZA | 1080 mslm (Corticiasca) |
| ALTITUDINE MASSIMA | 1816 mslm (Monte Bar) |
| SVILUPPO (ANDATA E RITORNO) | 10 chilometri |
| TEMPI DI PERCORRENZA | 2 ore (salita) 2 ore (discesa) *le tempistiche possono variare e dipendono anche dalle condizioni dei sentieri in inverno. |
| DIFFICOLTÀ | E (Escursionistico) |
| PERIODO CONSIGLIATO | Sempre (in inverno con ramponcini da neve o ciaspole) |

Da Corticiasca alla Capanna Monte Bar
Monte Bar dove parcheggiare
A Corticiasca è possibile lasciare l’auto in un parcheggio di modeste dimensioni, situato al termine del nucleo abitato su Via Monte Bar, poco oltre la fermata del bus. Alcuni posteggi sono disponibili anche proseguendo dopo il tornante che svolta a sinistra, sulla Via Ara Gésa.
⚠️ Tutti i parcheggi sono a pagamento e, a gennaio 2026, la tariffa in essere è di 1,20 CHF l’ora. Il parchimetro accetta solamente franchi svizzeri in moneta oppure pagamenti tramite l’app EasyPark (ti ricordo che, per usarla, dovrai avere una connessione internet attiva).
Varianti per la salita
Dal parcheggio, incamminati sulla Via Ara Gésa, in salita fino a un bivio. Sulla sinistra si intraprende la via più panoramica ed esposta al sole per il Monte Bar. Sulla destra, invece, si percorre un sentiero a tornantini un po’ più monotono, che si sviluppa per la maggior parte all’interno di un fitto bosco di larici e abeti e che giunge fin quasi alla Capanna Monte Bar – punto dove i due itinerari alternativi si uniscono.
La prima via è consigliata in inverno, mentre la seconda variante menzionata è preferibile in estate (risultando più fresca) e in autunno (per via dei colori del foliage data la presenza di larici lungo il sentiero). Entrambi i percorsi presentano una pendenza paragonabile e tempi di percorrenza equiparabili (da 1 ora e 50 minuti alle 2 ore) per la salita al Bar.
In questo articolo ti propongo un anello che sale al Monte Bar seguendo la prima variante e discende a Corticiasca passando per i boschi di larici.
Imbocca la Via Al Cranèll sulla sinistra e risali sulla strada asfaltata fino a trovare l’imbocco del sentiero dell’Alpe Musgatina che si diparte sulla destra verso i brulli pendii erbosi. La comoda traccia risale con pendenza costante, intercettando un gruppo di baite che godono di una bella vista sui Denti della Vecchia e sulle Prealpi Varesine.

Superate le baite, il sentiero si addentra brevemente nel bosco (attenzione a eventuali rimasugli di ghiaccio in inverno e inizio primavera) per poi uscirne in un ambiente prevalentemente stepposo e decisamente panoramico che guarda verso il Monte Bar e verso la vicina (e simile) cima del Caval Drossa (1632 mslm).

Suggestiva è la vista sulla dorsale Lema-Tamaro, in particolare sul Monte Gradiccioli che, visto da questa angolazione, appare con una inedita forma piramidale.

Intercettando la strada sterrata (percorribile in bicicletta ed e-bike) che risale da Bidogno, il sentiero taglia le curve di livello salendo ripidamente fino all’Alpe Musgatina. Una fontanella d’acqua potabile è disponibile scegliendo di percorrere la strada carrabile in luogo del sentiero appena prima dell’alpe (una seconda fonte è disponibile appena oltre l’alpe).

Superato l’Alpe Musgatina, in breve sarai in grado di scorgere la Capanna Monte Bar. Resta tuttavia un’ultima salita, con una pendenza non maggiore delle precedenti, prima di raggiungerla.
La Capanna Monte Bar
La Capanna Monte Bar è un edificio moderno, a forma cubica, costruito in legno e con ampie vetrate. In circa 90 minuti di cammino da Corticiasca si giunge al rifugio.

⚠️ Il rifugio è aperto, nella stagione invernale, solamente dal venerdì alla domenica. Nei giorni di chiusura resta comunque aperto il locale di emergenza, che consente di sostare al caldo (ma non di pernottare) usufruendo di servizi igienici e bollitore. Il cibo (zuppe liofilizzate, dolci, tè e caffè istantaneo) è disponibile su donazione minima in modalità self-service, come tipicamente accade nelle capanne svizzere.

La Capanna Monte Bar è inoltre un punto di riferimento importante per i ciclisti che salgono al Monte Bar: qui potranno trovare postazioni di ricarica, alimentatori per svariati modelli di motore e un fornito set di strumenti per la manutenzione delle bici e per le riparazioni.
Salita al Monte Bar
Lasciati alle spalle la Capanna Monte Bar e inizia la salita verso la vetta. Raggiungi la strada che transita al di sopra del rifugio e imbocca il sentiero che, in modo direttissimo, taglia verso la cima del Monte Bar. Si tratta di una salita ripida e senza interruzioni che si percorre in circa 30 minuti. Superati i 1700 mslm, la traccia aggira un’ampia conca e prosegue sul versante orientale del monte, facendo un ultimo strappo.

⚠️ Attenzione: in caso di neve, questa parte del sentiero deve essere affrontata con cura e, se le condizioni del sentiero lo richiedono, indossando i ramponcini da neve o calzando le ciaspole. Sebbene non particolarmente esposta, la traccia potrebbe inoltre risultare problematica per chi soffre di vertigini. In ogni caso, fondamentale è l’impiego dei bastoncini da trekking – anche in condizioni estive!
Ti raccomando di utilizzare degli scarponi da escursionismo e dei bastoncini da trekking, che sono fondamentali per evitare di stressare la schiena durante le escursioni e per distribuire meglio il peso dello zaino. Ti consiglio di valutare questo modello in alluminio e fibra di carbonio che ha un ottimo rapporto qualità-prezzo:
Sulla vetta del Monte Bar, a 1816 mslm, si erge un’imponente antenna per telecomunicazioni (che da lontano potresti aver scambiato per una croce). La cima offre un panorama aperto a 360 gradi: sul versante sud si affaccia sul Lago di Lugano ed è possibile scorgere alcune delle vette più iconiche della zona, come il Monte San Salvatore e le cime della Valceresio-Valganna (riconoscibilissimo è il Poncione di Ganna con la sua forma a uncino ricurvo!). In primo piano ci sono i Denti della Vecchia e il Monte Boglia, mentre sullo sfondo, nelle giornate più limpide, possiamo vedere gli Appennini e, a sud-ovest, persino l’appuntita cima del Monviso.

Verso ovest, sullo sfondo si estende in tutto il suo splendore l’arco alpino – dal Monte Rosa alle vette di confine tra la Svizzera e la Val d’Ossola, che riempiono il panorama fino a nord. In primo piano, invece, domina la visuale la catena del Lema-Tamaro ed è possibile scorgere anche una porzione del Lago Maggiore.
Volgendo lo sguardo verso est, ecco maestoso il Camoghé (2227 mslm) – che insieme al Monte Gazzirola riempie una cornice davvero da favola. Queste ultime due cime sono raggiungibili anche proseguendo oltre il Monte Bar, intraprendendo lunghe escursioni che si dipartono proprio dalla cima.

Monte Bar sentieri: Varianti per la discesa
La discesa dalla vetta del Monte Bar verso Corticiasca avviene per il medesimo sentiero fino al raggiungimento della Capanna Monte Bar.
Qui, ancora una volta, potrai scegliere tra la variante panoramica (seguita per l’andata se avrai fatto affidamento su questa descrizione e sulla traccia gpx fornita) oppure quella che si immerge nel bel bosco di larici e abeti e che, a tornantini, scende fino all’Oratorio dei Santi Fermo e Rustico.

In prossimità del cimitero di Corticiasca, dopo aver percorso un breve tratto di strada asfaltata, si scendono delle scale che conducono al nucleo abitato e dunque ai parcheggi.
Escursioni in Val Colla: conclusioni
Quella di cui ti ho parlato in questo articolo è una delle tante escursioni che si possono fare in questo angolo di Canton Ticino, al confine tra Val Colla e Val d’Isone. Queste zone si trovano proprio a ridosso delle province italiane di Varese e Como: se vuoi esplorare anche queste montagne, ti consiglio di approfondirne la conoscenza nel mio libro Le Prealpi Varesine: 50 Escursioni tra la Provincia di Varese e il Canton Ticino – disponibile online e in libreria!
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Nota: le eventuali tracce gpx inserite in questo articolo sono da intendersi unicamente come riferimento e potrebbero contenere imprecisioni o errori. L'autore non si assume alcuna responsabilità derivante dall'utilizzo da parte del lettore di tali tracce lungo i sentieri menzionati nell'articolo.


