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Rifugio Gattascosa e Passo del Monscera: escursione invernale in Val Bognanco

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Inverno: tempo di nevicate, escursioni e ciaspolate! Facile da raggiungere anche per i racchettatori meno esperti, il Passo del Monscera in Val Bognanco, in Piemonte, è una delle mete che ti consiglio di tenere in considerazione per una gita in giornata, se anche tu vuoi vivere un’esperienza sulla neve e goderti i panorami invernali che la montagna regala in questa magica stagione.

Oggi ti parlerò dell’escursione che, dall’Oratorio di San Bernardo, raggiunge il Passo del Monscera passando per il suggestivo Rifugio Gattascosa. Sei pronto a scoprire tutto su quest’escursione e su come affrontarla in totale sicurezza?

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Panorama verso sud salendo al Passo del Monscera dopo il Rifugio Gattascosa.

Rifugio Gattascosa e Passo del Monscera: l’escursione in sintesi

🟩 L’escursione non presenta difficoltà particolari e il dislivello non è eccessivo, tuttavia durante la stagione invernale la percorribilità dei sentieri è strettamente legata alla quantità di neve presente al suolo: valuta attentamente il bollettino meteo e valanghe prima di metterti in cammino!

💧 Una sorgente di acqua potabile è disponibile nei pressi del parcheggio dell’Oratorio di San Bernardo.

🛜 La copertura telefonica potrebbe venire meno avvicinandosi al confine svizzero. Meglio usare un comunicatore satellitare!

❄️ In inverno è assolutamente necessario dotarsi di ramponcini da neve e/o ciaspole a seconda delle condizioni dei sentieri e di un comunicatore satellitare per mantenersi sempre in sicurezza durante l’escursione.

👉 Scarica qui la traccia gpx del percorso!

L’escursione che voglio proporti in questo articolo parte dall’Oratorio di San Bernardo, normalmente raggiungibile in auto percorrendo una ripida e stretta strada in salita che parte dall’abitato di Graniga in Val Bognanco. Ti consiglio vivamente di informarti sulla percorribilità della strada chiamando in anticipo i rifugi della zona (ad esempio proprio il Gattascosa). Eventualmente è possibile parcheggiare a Graniga, allungando tuttavia di parecchio l’escursione a piedi.

Questo è il punto di partenza anche per un’altra bella escursione, adatta specialmente al periodo estivo: quella ai tre suggestivi laghetti del Paione!

Il percorso proposto prevede il passaggio per il piccolo Lago di Ragozza, che in inverno si gela completamente, e per il caldo e accogliente Rifugio Gattascosa – unico punto di appoggio esistente tra la partenza e l’arrivo al Passo del Monscera.

Il dislivello, di circa 480 metri, è piuttosto ben distribuito lungo la salita di poco meno di 5 chilometri. Le tracce non sono mai esposte e si sviluppano su ampi pendii fino al Passo del Monscera.

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Passo del Monscera, visuale verso ovest.
DISLIVELLO POSITIVO E NEGATIVOD+ 480 metri, D- 480 metri
ALTITUDINE DI PARTENZA1627 mslm (Oratorio di San Bernardo)
ALTITUDINE MASSIMA2103 mslm (Passo del Monscera)
SVILUPPO (ANDATA E RITORNO)9,3 chilometri
TEMPI DI PERCORRENZASalita: circa 2 ore (variabile a seconda della neve)
Discesa: da 90 minuti a 2 ore (variabile a seconda della neve)
DIFFICOLTÀE (Escursionistico)
MR (Medi Racchettatori)
PERIODO CONSIGLIATOSempre (in inverno con ramponcini da neve o ciaspole)
Escursione invernale al Passo del Monscera in sintesi.

Dall’Oratorio di San Bernardo al Lago di Ragozza

Dopo aver parcheggiato gratuitamente l’auto all’Oratorio di San Bernardo, imbocca il sentiero D00 per il Passo del Monscera che si diparte sul lato sinistro del Rifugio San Bernardo. La traccia, ampia e agevole, si inoltra in un fitto bosco in direzione della Torbiera di Gattascosa. In questo primo tratto, con ogni probabilità non avrai bisogno di indossare le ciaspole e i tuoi scarponi saranno sufficienti per camminare sulla neve compatta e ben battuta.

Il sentiero si fa via via più stretto e impervio, giungendo dopo poco più di un chilometro a un ponticello in legno che attraversa un piccolo corso d’acqua. Qui inizia anche una salita ben più consistente, che può essere resa ancora più faticosa dalla presenza di neve fresca: se necessario, calza le ciaspole per proseguire in modo agevole! In breve tempo raggiungerai la zona paludosa di Gattascosa: presta molta attenzione a rimanere sul sentiero tracciato (cerca sempre i bolli bianco-rossi e attieniti alla traccia gpx) per evitare di sprofondare in eventuali pozze e zone umide nascoste sotto alla superficie nevosa.

Dopo aver scollinato e aver superato la torbiera, il sentiero D00 giunge al suggestivo Lago di Ragozza: uno specchio d’acqua naturale adagiato in una piccola conca alle pendici della Bocchetta di Gattascosa, dal colore azzurro e circondato dai larici verdi in estate – ma ben meno fotogenico in inverno, quando la sua superficie si ghiaccia completamente e si ricopre di neve.

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Il Lago di Ragozza ricoperto di neve, dal sentiero che si dirige verso il Rifugio Gattascosa.

Ignorando la deviazione che consente di raggiungere le sponde del lago, si prosegue sul sentiero tracciato affrontando una nuova salita, questa volta decisamente più dolce, verso il Rifugio Gattascosa.

Il Rifugio Gattascosa e il Passo del Monscera

Il Rifugio Gattascosa sorge a 2000 mslm nell’omonima conca naturale e si raggiunge in poco più di un’ora di cammino dall’Oratorio di San Bernardo (le tempistiche dipendono, ovviamente, anche dalle condizioni dei sentieri in inverno). La struttura, affascinante alla vista in quanto costruita in pietra e legno, offre circa 20 posti letto suddivisi in 5 camere.

⚠️ Attenzione: durante la stagione invernale, il rifugio è aperto solamente nel weekend. È comunque sempre meglio contattare i rifugisti prima di mettersi in cammino qualora prevedessi di sostare per il pranzo o per il pernottamento.

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Rifugio Gattascosa.

Dal Rifugio Gattascosa si attraversa la conca per vedere, finalmente, la meta comparire in lontananza: il Passo del Monscera (Monscerapass) si trova sul confine tra Piemonte e Svizzera. È questo, generalmente, il tratto più complicato quando la neve fresca presente sui sentieri è molta: la salita si fa più ripida e permette, sempre rimanendo sul sentiero D00, di raggiungere in circa 1,5 chilometri (dai 30 ai 60 minuti di cammino a seconda della percorribilità dei sentieri) dapprima il laghetto del passo e poi il passo stesso.

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A ridosso del laghetto del Passo di Monscera.

Sulla cima, in corrispondenza del passo a quota 2103 mslm, sono presenti il cippo di confine tra Italia e Svizzera e un traliccio dell’alta tensione. La vista è dominata dalla parete nord della Cima del Tirone (2200 mslm), ma degne di nota sono anche le vette del Comoscellahorn (2612 mslm) e del Pizzo del Dosso (2590 mslm).

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Dettaglio sulle montagne, Passo Monscera.

Il rientro a San Bernardo avviene per lo stesso itinerario seguito per l’andata.

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Scendendo dal Passo del Monscera verso il Rifugio Gattascosa.

Escursioni invernali: come affrontarle in sicurezza

Di fontamentale importanza per affrontare escursioni invernali in presenza di neve sono l’abbigliamento, che deve essere caldo e adeguato per diverse ore di cammino a temperature rigide, e la strumentazione. Ho raccolto tutti i miei consigli al riguardo in questo mio articolo, che ti invito a leggere se hai poca esperienza con le gite sulla neve!

Inoltre, ricorda sempre di controllare con molta attenzione i bollettini meteo e valanghe prima di metterti in cammino e non aver paura ad abbandonare i tuoi piani nel caso le previsioni non fossero dalla tua.

Personalmente, non vado mai in montagna (specialmente in inverno) senza un comunicatore satellitare come il mio Garmin inReach mini 2, lo strumento che mi permette di chiamare i soccorsi in ogni evenienza, anche quando il normale cellulare non prende!

Val Bognanco come arrivare

La Val Bognanco è una delle valli principali della Val d’Ossola e si raggiunge in auto percorrendo l’autostrada A26 Genova-Gravellona Toce in direzione Gravellona Toce. Si prosegue poi lungo la SS 33 del Sempione in direzione Valico di Iselle e si prende la seconda delle due uscite per Domodossola.

Da qui si seguono le indicazioni per Bognanco Fonti e si risalgono i tornanti fino ad arrivare alla piccola frazione di Graniga e quindi, salendo ulteriormente, fino all’Oratorio di San Bernardo. Si arriva così in un grande parcheggio oltre il quale non è possibile proseguire oltre in auto.

Ciaspolata Passo del Monscera: conclusioni

In questo articolo ti ho descritto una piacevole e semplice escursione che può essere fatta sia in estate che in inverno, ma che risulta particolarmente interessante da fare con le ciaspole (o con i ramponcini da neve, nel caso la neve fosse poca) durante la stagione più fredda.

💬 E tu, conoscevi questa escursione? Fammelo sapere nei commenti!

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