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Thailandia: il Wat Rong Khun, lo scintillante e provocatorio tempio bianco di Chiang Rai

Hai mai sentito parlare di Chiang Rai? Probabilmente no, ma sicuramente ti sarà capitato di vedere almeno una volta in foto il Wat Rong Khun, il tempio bianco che sorge proprio in questa città del nord della Thailandia. Particolarmente scenografico e fotogenico, il Wat Rong Khun si distingue con decisione da ogni altro tempio buddhista, sia per il suo aspetto che per ciò che con esso il suo architetto ha voluto rappresentare: una serie di contrasti e di provocazioni che rievocano la lotta tra bene e male e che invitano i visitatori a riflettere sul peccato umano.

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In uno dei miei precedenti articoli ti ho parlato degli storici e meravigliosi templi di Chiang Mai, fedeli alla tradizione thailandese e buddhista. Oggi, invece, ti racconto di un tempio completamente diverso, moderno e stravagante sia esteriormente che a livello di simbolismo.

Sei pronto a scoprire tutto su questo affascinante tempio? Non ti resta che continuare a leggere!

Il Wat Rong Khun, lo scintillante Tempio Bianco di Chiang Rai.
Il Tempio Bianco di Chiang Rai visto dall'esterno.
Le mani protese al cielo dei dannati lungo il ponte di accesso al tempio.
L'edificio dorato all'interno del complesso di Wat Rong Khun.
Bellissima statua del Buddha nei giardini del tempio di Wat Rong Khun.

Tempio bianco Chiang Rai: Il Wat Rong Khun

Oramai universalmente noto semplicemente come “Tempio Bianco di Chiang Rai”, il suo vero nome è Wat Rong Khun. Rispetto alla maggior parte dei templi della Thailandia, questo è di costruzione molto recente: pensa che è stato ultimato solamente nel 1997, anno in cui è stato aperto al pubblico. Tuttavia, il tempio è ancora in continua evoluzione, infatti diverse sale sono attualmente in costruzione e saranno completate solamente nei prossimi anni. Alla conclusione del progetto, il complesso conterà ben nove edifici.

Il Tempio Bianco di Chiang Rai visto dall'esterno.
Il Tempio Bianco di Chiang Rai visto dall’esterno.

Nel maggio del 2014 un forte terremoto ha danneggiato gravemente il tempio, tanto che in un primo momento si è persino ipotizzato che potesse non riaprire più ai visitatori dopo che il suo architetto, Chalermchai Kositpipat, annunciò di volerlo demolire completamente a causa del rischio di crolli. Per fortuna tutto ciò non avenne e il tempio fu riaperto appena pochi giorni dopo il terremoto.

Il simbolismo del tempio

Partiamo da un presupposto: Chalermchai Kositpipat, l’estroso architetto che ha progettato questo tempio, ha voluto senza alcun dubbio lanciare una provocazione. Il Wat Rong Khun, infatti, rappresenta un po’ un affronto alla tradizione thailandese già con il suo colore bianco: nessun altro tempio buddhista lo utilizza. Il bianco simboleggia la purezza del Buddha, ma per Kositpipat è stata anche l’occasione per far apparire il suo edificio tetro e misterioso alla luce delle notti di luna piena. Il bianco, inoltre, contrasta anche metaforicamente con alcuni concetti che vengono espressi all’interno del tempio, che riguardano la morte e i peccati umani.

Inferno e paradiso, buoni e cattivi, anime pure e peccatrici. L’intero simbolismo del Wat Rong Khun gira intorno a questi concetti, come è ben evidente già all’ingresso: lungo il ponte che conduce al tempio, chiamato proprio “Il ponte del ciclo della rinascita” si possono scorgere le mani supplicanti e protese al cielo delle anime dei dannati. Anche qui, il bianco candido e scintillante contrasta in modo netto e deciso con ciò che le persone comunemente immaginano quando pensano a scene di questo tipo.

Le mani protese al cielo dei dannati lungo il ponte di accesso al tempio.
Le mani protese al cielo dei dannati lungo il ponte di accesso al tempio.

L’edificio principale è chiamato Ubosot. Esteriormente è completamente bianco e rivestito di frammenti di vetro che lo rendono scintillante e luccicante alla luce del sole. Al suo interno, Kositpipat ha voluto da sfogo a tutta la sua stravaganza: a un grande murale dorato del Buddha, corredato da una meravigliosa statua bianca raffigurante lo stesso Siddharta, si affiancano immagini provocatorie come quelle di Michael Jackson, Freddy Krueger, Terminator, Darth Vader, Batman e persino Angry Birds. In uno dei murales si scorge persino Neo, il protagonista della saga di Matrix.

Ecco quindi che alle immagini del Buddha si mischiano quelle di strani demoni e alle rappresentazioni pacifiche, che sono tipiche dei templi e della cultura buddhista, quelle di antiche storie di lotte tra il bene e il male. Se tutto ciò ti fa storcere il naso, beh, è esattamente ciò che voleva l’architetto: provocare i visitatori del tempio mischiando sacro e profano, immagini spirituali con la cultura moderna e “malata” del mondo di oggi.

Strano? Sì! Bizzarro? Certamente! Ecco perché il Wat Rong Khun è un luogo unico!

A contrastare il bianco candido dell’Ubosot c’è un grande edificio dorato, chiamato proprio Golden Building. Se il bianco rappresenta la mente, l’oro simboleggia il corpo e come le persone si concentrino prevalentemente sul desiderio, sul possesso e sul denaro. C’è da dire che per rimanere coerente con questa simbologia, l’architetto ha pensato di inserire all’interno di questo edificio il negozio di souvenir del tempio … scelta indubbiamente geniale!

L'edificio dorato all'interno del complesso di Wat Rong Khun.
L’edificio dorato all’interno del complesso di Wat Rong Khun.

Visitare il Tempio Bianco

Il tempio è aperto ogni giorno dalle 08:00 alle 18:00, inclusa la domenica, ma resta chiuso nei giorni di festività buddhisti: prima di pianificare la visita, assicurati quindi che il tempio sia aperto. Il biglietto di ingresso si acquista in loco, rigorosamente in contanti, e costa 100 baht (che corrispondono circa a 3€ al cambio attuale).

Per la visita al tempio è richiesto (come per ogni altro tempio buddhista) un abbigliamento consono: uomini e donne devono avere spalle e gambe coperte almeno fino alle ginocchia. All’ingresso gli addetti verificheranno che il tuo abbigliamento sia adeguato e in caso contrario avrai la possibilità di acquistare un sarong, una specie di gonnellina tipica dei paesi buddhisti e induisti che copre le gambe. Ricorda inoltre che dovrai togliere le scarpe prima di entrare nel tempio!

Bellissima statua del Buddha nei giardini del tempio di Wat Rong Khun.
Bellissima statua del Buddha nei giardini del tempio di Wat Rong Khun.

Chiang Rai e il Tempio Bianco: come arrivare

Chiang Rai è una città piuttosto grande, servita anche da un aeroporto internazionale (il Mae Fah Luang) che dista circa 25 chilometri dal Tempio Bianco. Il modo più economico per raggiungere il tempio è quello di sfruttare l’autobus della linea 1246 che parte ogni giorno dal Terminal 1 della stazione degli autobus di Chiang Rai: la prima corsa è alle 06:15 e l’ultima alle 17:00 con la frequenza di un’ora; tra le 10:00 e le 12:00 parte invece un autobus ogni mezz’ora.

Gli autobus che da Chiang Rai portano al Wat Rong Khun sono vecchi e malmessi, ma hanno una personalità tutta loro: ti assicuro che è davvero un’esperienza da fare! Il tragitto è di 20 minuti e il biglietto, da fare in loco, costa solamente 20 baht (0,50€).

Il Wat Rong Khun, lo scintillante Tempio Bianco di Chiang Rai.
Il Wat Rong Khun, lo scintillante Tempio Bianco di Chiang Rai.

L’altra soluzione per raggiungere il Wat Rong Khun in totale autonomia è quella di affidarsi a Grab, l’applicazione che ti permette di muoverti in modo facile ed economico nei paesi del sud-est asiatico: te ne ho parlato in questo articolo, che ti consiglio vivamente di leggere! In alternativa puoi sempre contrattare una corsa con un tuk-tuk o con un songthaew, i mezzi locali che fanno la spola tra i centri abitati e le attrazioni limitrofe. Ricorda di non accettare mai il primo prezzo proposto dagli autisti, perché probabilmente sarà gonfiato: verifica prima la tariffa “corretta” su Grab e valuta di conseguenza!

Se ti trovi a Chiang Mai e vuoi raggiungere Chiang Rai, sappi che esistono dei collegamenti frequenti via autobus: dal Terminal 3 della stazione bus di Chiang Mai parte una corsa ogni mezz’ora. I mezzi, che impiegano circa 3 ore e 45 per arrivare a Chiang Rai, sono anche molto economici: il biglietto costa solamente 6€! Ti consiglio di prenotare in anticipo tramite la piattaforma 12go.asia.

Thailandia cosa vedere: Conclusioni

In questo articolo ti ho parlato di Chiang Rai e del suo particolarissimo Tempio Bianco, il Wat Rong Khun. Con la sua stravaganza e la sua eccentricità, questo tempio di discosta notevolmente da tutti gli altri: che piaccia o meno, sicuramente è un luogo unico e particolarissimo, che vale la pena di essere visitato non fosse altro per il suo aspetto, che già da lontano lascia senza parole.

Se hai in programma una vacanza in Thailandia e vorresti organizzare al meglio la tua esperienza, contattami: pianificheremo insieme il tuo itinerario di viaggio in base alle tue esigenze!

Continua a leggere le pagine di questo blog per scoprire nuovi racconti e consigli di viaggio legati alle mie avventure nel sud-est asiatico e nel mondo. Seguimi anche sui social per non perderti contenuti sempre nuovi 🙂

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