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Grab: cos’è e come funziona l’app per muoversi economicamente nel sud-est asiatico

Muoversi da una parte all’altra della città o spostarsi di qualche decina di chilometri per visitare un’attrazione, nei Paesi del sud-est asiatico, può essere una vera impresa: i mezzi pubblici, quando ci sono, sono inaffidabili e poco efficienti; il traffico, nelle grandi città come nelle loro periferie, può essere un ostacolo insormontabile, oltre che un pericolo.

Lo so bene, avendo viaggiato in questi Paesi per diversi mesi ed essendomi scontrato in prima persona con queste difficoltà: ecco perché oggi ho deciso di parlarti di Grab, l’applicazione di mobilità economica e facile da usare, che ti salverà la vita quando ne avrai più bisogno nel corso del tuo viaggio! Ti basterà un click, e un autista ti raggiungerà in pochi minuti per portarti alla tua destinazione!

Grab, l'applicazione di mobilità per muoversi economicamente nei Paesi del sud-est asiatico.
Grab, l’applicazione di mobilità per muoversi economicamente nei Paesi del sud-est asiatico.

Come funziona Grab?

Utilizzare Grab è semplice e veloce: ti basta scaricare l’applicazione sul tuo smartphone, registrarti con un indirizzo e-mail e un numero di cellulare, e opzionalmente associare un metodo di pagamento. Se non ti va di inserire nell’app una carta di debito, di credito o prepagata, non preoccuparti: puoi comunque proseguire e scegliere di pagare la corsa in contanti. Attenzione però: ti sconsiglio fortemente questa opzione, in quanto nei paesi del sud-est asiatico è sempre preferibile, dove possibile, pagare in modo digitale.

In questo modo eviterai problemi di incomprensione con i conducenti, che spesso purtroppo non parlano l’inglese e hanno difficoltà a farsi capire, o che in alcuni casi cercano di approfittare dei turisti per farsi pagare un prezzo maggiorato per le corse. Se affidi il pagamento a Grab, invece, pagherai in anticipo una cifra calcolata in base al chilometraggio, e non avrai alcun pensiero!

Proprio questo è uno dei grandi vantaggi di Grab rispetto ai normali taxi che puoi trovare lungo la strada: il prezzo di ogni corsa viene calcolato sulla base della distanza della tua destinazione rispetto al luogo in cui ti trovi, e tenendo conto della richiesta presente quella determinata zona e in quel dato momento (ad esempio, nelle ore in cui c’è più richiesta, le corse potrebbero costare di più). Il pagamento avviene in anticipo, e da quel momento in poi la tariffa non potrà subire modifiche (al netto di costi extra per l’autista: continua a leggere per qualche consiglio utile!).

Una volta installata l’applicazione e completata la registrazione, ti basterà cercare la tua destinazione e, in un tap, sulla mappa compariranno gli autisti disponibili e il prezzo delle varie corse. Grab permette infatti di scegliere tra il trasporto in automobile standard, automobile lusso, van, scooter o motocicletta. In base al tipo di corsa scelta, ovviamente, i prezzi saranno differenti.

Grab è il modo migliore per muoversi sull'isola di Bali, Indonesia.
Grab è il modo migliore per muoversi sull’isola di Bali. Una volta scelta la meta, l’app propone diverse soluzioni con il relativo prezzo.

Quando un autista o un rider accettano la tua corsa, in pochi minuti si presenteranno al pick-up point e ti porteranno a destinazione. L’autista ha la possibilità di localizzarti e accedere alla tua posizione per poterti raggiungere, e in caso ci fossero dei problemi può inviarti dei messaggi (per fortuna Grab traduce automaticamente i messaggi inviati in lingua locale) o di effettuare una chiamata vocale tramite l’app.

In quali Paesi è disponibile Grab?

Grab, ormai da diversi anni, è l’applicazione di riferimento per i viaggiatori che visitano il sud-est asiatico. Ad oggi (gennaio 2024) è disponibile in questi Paesi:

  • Singapore
  • Malesia
  • Cambogia
  • Indonesia (solo su alcune isole!)
  • Myanmar
  • Filippine
  • Thailandia
  • Vietnam

Verifica sempre che nel luogo in cui ti trovi, anche all’interno dei Paesi elencati sopra, il servizio Grab sia disponibile. Ad esempio, in Indonesia, il servizio è attivo sull’isola di Bali ma non sull’isola di Nusa Penida (pur appartenente a Bali), e non è disponibile sull’isola di Lombok. Se vuoi controllare in quali città è attivo il servizio Grab all’interno dei singoli Paesi, consulta questa pagina.

Qui trovi il racconto di tutte le mie avventure in Indonesia!

Grab e le dispute con i taxisti locali

Un po’ sull’onda di quanto accaduto con l’app Uber in Italia e in Europa, anche nei Paesi del sud-est asiatico i taxisti locali hanno avuto, e hanno tuttora, delle dispute con i servizi “alternativi” come Grab e come le compagnie rivali Gojek e Bolt.

Dal punto di vista pratico, ti basta sapere che alcune zone dei Paesi che ti ho indicato potrebbero essere “off limits” per autisti e rider delle società di trasporto online come, appunto, Grab. Di solito in queste città o quartieri sono presenti dei manifesti o dei cartelloni recanti la scritta “no online taxi” oppure “drop-off only”, che significa in poche parole che i conducenti sono autorizzati a portarti fino a quella destinazione, ma non potranno venire a prenderti. Queste dinamiche sono spesso, purtroppo, regolate da organizzazioni criminali. Per questo, gli autisti si tengono ben alla larga dal battere determinate zone.

A Bali, ad esempio, le zone di Sideman, Besakih, Kintamani e del tempio di Pura Lempuyang Luhur sono da considerarsi off limits per Grab e servizi simili. In Vietnam, la periferia di Da Lat è nelle medesime condizioni. Meglio saperlo in anticipo prima di ritrovarsi a svariate decine di chilometri dal proprio alloggio e non trovare alcuna corsa disponibile! In tal caso, comunque, potrai sempre ricorrere all’autostop.

Il tempio madre di Besakih, a Bali.
Il tempio di Pura Lempuyang Luhur, a Bali.

Se vuoi saperne di più sul mio viaggio a Bali, leggi qui i miei articoli!

Trattare con i conducenti: qualche dritta

Conoscendo bene la situazione di cui ti ho parlato sopra, al termine della corsa pattuita, molti autisti cercheranno di lasciarti un loro recapito personale, invitandoti a contattarli direttamente in caso di bisogno senza interfacciarsi con l’app Grab. Oltre a rendersi disponibili per corse extra, in questo modo si potranno far pagare in contanti, incassando così l’intera cifra: sappi infatti che al momento di retribuire autisti e rider, Grab (così come le aziende concorrenti) trattiene una consistente percentuale dal prezzo da te pagato per la corsa. Puoi sempre decidere di premiare un conducente gentile e cordiale con una mancia, direttamente dall’app, equivalente a pochi centesimi di euro.

Fidati della proposta di autisti e rider a tuo rischio e pericolo: sappi che la maggior parte di loro sono in buona fede, e cercano solamente di guadagnare qualche soldo extra, ma alcuni cercheranno di approfittare della situazione per chiederti di pagare prezzi irragionevoli. Per evitare situazioni spiacevoli, quindi, controlla in anticipo quale sarebbe il “prezzo corretto” per una determinata tratta, calcolandolo simulando il tragitto sull’app Grab, e chiedi in anticipo al conducente quanto invece vorrebbe farsi pagare lui/lei. Nella maggior parte dei casi riuscirai a trattare, ma a volte gli autisti non vorranno sentire ragioni: in tal caso, valuta se arrenderti a pagare un prezzo maggiorato o se cercare soluzioni alternative.

Bali, un tratto di strada nei pressi di Uluwatu.
Bali, un tratto di strada nei pressi di Uluwatu.

Un’altra cosa che potrebbe facilmente capitarti quando userai Grab nel sud-est asiatico è che il conducente, dopo averti portato a destinazione, si offra di aspettarti per una certa quantità di tempo e di riportarti indietro successivamente. Ovviamente, per farlo, si farà pagare un extra che varia in base al tempo di attesa.

Ne vale la pena? Generalmente, no: se ti trovi in un luogo molto turistico (come un tempio, una cascata importante, un museo), infatti, non avrai alcun problema, dopo la visita, a trovare una nuova corsa tramite l’app per tornare indietro (opzione che sarà più economica rispetto a pagare il tempo di attesa del conducente). Se invece ti sei fatto portare in un posto più remoto, o in una zona che non è servita dai servizi di taxi online, potrebbe essere conveniente accettare la proposta: valuta tu, in base a ciò che ti ho spiegato!

Come sfruttare al massimo Grab: qualche suggerimento

Come ti ho spiegato, utilizzare Grab è semplice e molto intuitivo. Voglio però darti qualche suggerimento per aiutarti a sfruttarlo al massimo e, se possibile, risparmiare un pochino:

  • Quando puoi, scegli la corsa in scooter piuttosto che in auto: questa opzione è ovviamente più economica, e in alcuni casi il risparmio è molto grande. Se ad esempio viaggiate in due, la maggior parte delle volte è più conveniente sfruttare due rider diversi piuttosto che una sola auto. Calcola quindi bene i costi prima di prenotare!
  • Se devi raggiungere un aeroporto, o un’attrazione particolarmente turistica, scegli come destinazione un punto che si trovi prima dell’ingresso vero e proprio, e prosegui a piedi: se il conducente dovesse pagare una tassa per accedere al parcheggio o superare i cancelli della struttura, te lo addebiterebbe in aggiunta al costo della corsa.
  • Evita la modalità “taxi”: da poco e solo in alcune zone, Grab ha introdotto un servizio il cui costo non è fisso, ma basato sul comune tassametro. Dovresti evitare questa modalità, in fase di prenotazione, perché così facendo i costi rischiano di lievitare. Tuttavia, al momento della prenotazione, l’applicazione ti mostrerà la cifra massima che sarai chiamato a pagare.
  • Ad ogni corsa fatta con l’applicazione Grab, accumulerai degli sconti da applicare sulle successive: avrai l’occasione di risparmiare il 25%, il 30% ma a volte anche il 50% su una corsa. L’entità dello sconto e le condizioni in cui si può applicare variano da zona a zona. Ricordati di controllare spesso nella sezione delle promozioni all’interno dell’app e di applicarli al momento della prenotazione, cliccando sul metodo di pagamento.
  • Come ti anticipavo prima, i prezzi delle corse possono variare in base al momento della giornata e alla richiesta che si ha nella determinata zona. Chiamare un Grab negli orari di punta ti costerà ovviamente di più rispetto a farlo in momenti più “scarichi”, quindi pianifica i tuoi spostamenti con consapevolezza per risparmiare il più possibile!
  • Fidati solo dei rider e degli autisti autorizzati, richiedendo una corsa unicamente via app: camminando per strada, in qualunque Paese, local con la divisa di Grab cercheranno di indurti a ingaggiarli per una corsa, ma la maggior parte di loro non sono autorizzati a farlo e ti chiederanno con ogni probabilità una cifra maggiorata rispetto al prezzo normale. Considera che in Vietnam, ad esempio, giacche e caschi con il logo di Grab vengono venduti nei comuni mercati …

Grab: non solo trasporti

Grab si è evoluta nel corso del tempo anche per offrire servizi diversi dal solo trasporto: tramite l’applicazione si può ordinare anche del cibo a domicilio, tramite convenzioni con numerosissimi ristoranti e locali, la consegna a casa della spesa da alcune catene di supermercati aderenti e il trasporto di oggetti da un posto a un altro. La disponibilità dei servizi varia di nazione in nazione.

Conclusioni: muoversi economicamente nel sud-est asiatico

In questo articolo ti ho spiegato come muoverti in modo semplice ed economico nei Paesi del sud-est asiatico: nella maggior parte dei casi non ti servirà infatti noleggiare uno scooter e guidare autonomamente per le selvagge strade delle grandi città asiatiche, ma potrai fare affidamento ad autisti e rider pronti a portarti nelle destinazioni che ti eri prefissato.

Tuttavia, come avrai capito leggendo questo articolo, occorre prestare un po’ di attenzione e mettere in pratica qualche accorgimento per evitare di ritrovarsi in situazioni spiacevoli e per risparmiare ulteriormente sugli spostamenti.

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