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Potendo vantare un’altitudine di 1962 mslm, il Monte Tamaro è considerato, pur trovandosi interamente in territorio svizzero, la montagna più alta delle Prealpi Varesine. E non solo: la sua imponenza e la sua prominenza (la più elevata del Canton Ticino e più in generale della regione compresa tra il Lago Maggiore e il Lago di Lugano) sono caratteristiche che rendono questa vetta tra le più attraenti e suggestive per gli escursionisti della zona.
Parte della scenografica dorsale Lema-Tamaro e punto di partenza o arrivo della celebre traversata, il Monte Tamaro è la meta ideale anche per una bellissima e soddisfacente gita in giornata. Oggi voglio raccontarti come sia possibile raggiungerne la vetta partendo dall’Alpe di Neggia, splendido passo alpino collocato proprio tra il Tamaro e il Monte Gambarogno a due passi dal confine italiano.
Pronto a scoprire tutto su questa escursione? Non ti resta che continuare a leggere questo articolo!
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In questo articolo
Monte Tamaro: l’escursione in sintesi
🟩 L’escursione che dall’Alpe di Neggia giunge al Monte Tamaro è adatta a tutti ed è classificabile di difficoltà E (Escursionistica).
Ti raccomando di utilizzare degli scarponi da escursionismo e dei bastoncini da trekking, che sono fondamentali per evitare di stressare la schiena durante le escursioni e per distribuire meglio il peso dello zaino. Ti consiglio di valutare questo modello in alluminio e fibra di carbonio che ha un ottimo rapporto qualità-prezzo:
💧 L’acqua potabile è disponibile presso l’Alpe di Neggia.
🛜 La copertura cellulare è assente e comunque soggetta alla rete svizzera: se non hai una promozione valida per i Paesi extra-UE, ti consiglio di dotarti di un dispositivo satellitare – come ad esempio Garmin inReach – per poter comunicare sempre e poter chiamare i soccorsi in ogni situazione.
🐶 I sentieri sono dog-friendly, adatti quindi anche ai nostri amici a quattro zampe. Tuttavia, ti consiglio di informarti a dovere sulle normative vigenti in tema di vaccinazioni, dal momento che l’intera escursione si sviluppa in territorio svizzero.
👉 Scarica qui la traccia gpx dell’escursione al Monte Tamaro!
| DISLIVELLO POSITIVO E NEGATIVO | D+ 500 metri, D- 500 metri |
| ALTITUDINE DI PARTENZA | 1395 mslm (Alpe di Neggia) |
| ALTITUDINE MASSIMA | 1962 mslm (Monte Tamaro) |
| SVILUPPO (ANDATA E RITORNO) | 5,8 chilometri |
| TEMPO DI PERCORRENZA | 1 ora e 10 – 1 ora e 20 minuti (salita) 1 ora (discesa) |
| DIFFICOLTÀ | E (Escursionistico) |
| PERIODO CONSIGLIATO | Da marzo a ottobre (o comunque in assenza di neve e ghiaccio) |
Monte Tamaro da Alpe di Neggia
Dal parcheggio (gratuito) dell’Alpe di Neggia, imbocca il comodo sentiero che si diparte sulla destra e che inizia a risalire con decisione gli ampi e verdissimi pratoni che caratterizzano il versante orientale del passo. Nota che dall’Alpe di Neggia non è visibile la cima del Monte Tamaro, bensì ciò che si vede è l’erboso Tamaretto – montagna di 1604 mslm che funge da antivetta al Tamaro.

Procedendo lungo l’ampio sentiero che risale i prati si guadagna rapidamente quota con una vista sensazionale sul Lago Maggiore e sul Monte Gambarogno. La traccia si inoltra poi nella fitta e lussureggiante vegetazione che ricopre interamente il Tamaretto. Per tornantini boschivi si giunge fino in cima al Tamaretto, transitando di fronte a due grandi stalle usate come ricovero per gli animali al pascolo.
Superato l’antivetta e usciti dalla vegetazione, ecco finalmente un notevole panorama sull’imponente Monte Tamaro e sulla Capanna Tamaro – rifugio che non si trova sulla vetta del monte, bensì ben più lontano – sul crinale che scende attraverso il Motto Rotondo l’Alpe Foppa fino a Rivera, paese svizzero. Impossibile non notare, poi, l’antenna per telecomunicazioni situata nelle sue vicinanze (che è la più alta del Canton Ticino).
Il Tamaro si presenta alla vista come una montagna verde e maestosa, caratterizzata da una discreta vegetazione sul versante nord-occidentale e da una conformazione che alterna roccia e prati altrimenti. La vetta è, per l’appunto, prevalentemente rocciosa e ben più ampia di quanto non appaia da valle nonostante la conformazione marcatamente a punta del massiccio (peculiarità, questa, che risulta particolarmente accentuata se osservata dal Monte Gradiccioli).

Dopo un breve tratto in cui il sentiero spiana, la pendenza torna a farsi notevole e, anzi, aumenta considerevolmente risalendo il pendio occidentale del Monte Tamaro su una traccia rocciosa circondata dal verde e sempre esposta al sole.

L’ultimo strappo che conduce in vetta, in gran parte su fondo roccioso, è sicuramente il più ripido dell’escursione. In circa 70-80 minuti avrai raggiunto il punto più elevato delle Prealpi Varesine e potrai goderti un panorama eccezionale che abbraccia le ampie vallate italiane e svizzere, il Lago Maggiore, le cime protagoniste della traversata sulla dorsale Lema-Tamaro (tra le quali ovviamente spicca il Monte Gradiccioli). Svetta una croce metallica, ma i veri protagonisti sulla cima del Tamaro sono i tanti piccoli ometti di pietra costruiti dagli escursionisti.

Il rientro all’Alpe di Neggia avviene percorrendo a ritroso il percorso seguito per l’andata. Procedendo invece sul versante opposto del monte si raggiunge il Monte Gradiccioli e si prosegue sulla dorsale fino al Monte Lema con tempi di percorrenza che vanno dalle 4 alle 5 ore a seconda del passo e dei sentieri scelti.
Capanna Tamaro come arrivare
La Capanna Tamaro si raggiunge invece proseguendo l’escursione verso il Motto Rotondo e camminando in discesa fino alla conca dell’omonima bocchetta. Da qui si risale fino all’ex rifugio del Motto Rotondo e dunque, a un chilometro e mezzo di distanza dalla vetta del Tamaro (circa 30 minuti di cammino), si raggiunge finalmente la Capanna Tamaro.
Varianti per raggiungere il Monte Tamaro
Oltre all’escursione proposta in questo articolo, che parte dall’Alpe di Neggia, il Monte Tamaro si raggiunge anche partendo da Rivera – a piedi o tramite la cabinovia che risale fino all’Alpe Foppa. Da qui si deve poi proseguire a piedi fino alla Capanna Tamaro e superare il Motto Rotondo prima di giungere al Tamaro.
⚠️ Attenzione: alla data di agosto 2025 la cabinovia del Monte Tamaro è chiusa per lavori di manutenzione!
Inoltre, il Tamaro si raggiunge in 60 minuti dalla cima del Monte Gradiccioli e in circa 4 ore dal Monte Lema nell’ambito della spettacolare traversata dalla dorsale Lema-Tamaro.
Monte Tamaro Parco Avventura
Il Monte Tamaro ospita, tra le altre cose, anche il parco avventura più grande e importante del Ticino. Le attrazioni del parco sono adatte a tutta la famiglia e si snodano all’interno di un’ampia e suggestiva faggeta secolare: insomma, una perla da non perdere se si è in vacanza anche con i bambini e si cercano attività che possano soddisfare tutti!
Del resto, per i meno avventuorsi, c’è la possibilità di rilassarsi a dovere nella celebre spa di Rivera, alle pendici del Monte Tamaro – oppure di provare le attrazioni del parco acquatico Splash.
Alpe di Neggia come arrivare
🚗 L’Alpe di Neggia si può raggiungere, in auto:
- Dal versante italiano, passando da Luino e Maccagno. Da qui si risale lungo la ripida e tortuosa SP5 attraversando le numerose frazioni di Maccagno con Pino e Veddasca fino a Indemini. Dopo aver oltrepassato la frontiera svizzera si giunge all’alpe in breve tempo.
- Dal versante svizzero, passando da Gambarogno, se si arriva da Gerra oppure da Magadino/Bellinzona.
🚌 È possibile raggiungere l’Alpe di Neggia anche in autobus, ma solamente dal versante svizzero. All’alpe è infatti presente la fermata del bus 352 di PostBus che collega il noto valico con i paesi di San Nazzaro e Gambarogno. Partendo dall’Italia, dunque, l’unica possibilità è quella di raggiungere dapprima San Nazzaro in treno.
All’Alpe di Neggia sono presenti un caseificio, un bike-repair self service, servizi igienici ad uso gratuito e numerosi pannelli informativi.
Monte Tamaro sentieri: conclusioni
Con questo articolo ti ho portato alla scoperta del Monte Tamaro, la più alta vetta delle Prealpi Varesine, che si raggiunge facendo una bellissima escursione con partenza dallo splendido Alpe di Neggia. Neggia è un valido punto di partenza anche per altre fantastiche escursioni nella zona, come ad esempio quella al vicino Monte Gambarogno oppure la ben più lunga e impegnativa traversata Tamaro-Lema.
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Nota: le eventuali tracce gpx inserite in questo articolo sono da intendersi unicamente come riferimento e potrebbero contenere imprecisioni o errori. L'autore non si assume alcuna responsabilità derivante dall'utilizzo da parte del lettore di tali tracce lungo i sentieri menzionati nell'articolo.

