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Nubra Valley: il deserto freddo più alto del mondo è in Ladakh

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Tra le vertiginose pareti del Karakorum, oltre il Passo Khardung-La, si estende una valle remota e silenziosa. Qui, dove confluiscono i fiumi Nubra e Shyok, la sacralità del buddhismo tibetano si unisce al fascino di una natura incontaminata e selvaggia. È la Nubra Valley, uno dei fiori all’occhiello del Ladakh – il Tibet indiano. E questo è il mio racconto di viaggio in una terra estrema, fatta di piccoli villaggi isolati, monasteri, sorgenti termali e dune di sabbia a 3000 metri di altitudine.

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Qui, dove confluiscono i fiumi Nubra e Shyok, la sacralità del buddhismo tibetano si unisce al fascino di una natura incontaminata e selvaggia.

Nubra Valley da Leh: come arrivare

La Valle di Nubra è una delle più conosciute e frequentate dai visitatori che arrivano in Ladakh e che sognano di visitare i luoghi più affascinanti della regione più estrema dell’India: meglio chiarire subito, quindi, che si tratta di una zona abbastanza gettonata e un pochino più turistica rispetto ad altre che ho avuto modo di visitare nel nord dell’India. Ma, come ho già spiegato parlando del Lago Pangong, il turismo in Ladakh viaggia su binari davvero diversi rispetto a quanto siamo abituati in Occidente e posso garantirti che il “sovraffollamento” non è quasi mai un problema quando gli spazi sono così immensi, neppure nei periodi di elevata affluenza turistica.

Da Leh, per raggiungere la Nubra Valley, si deve percorrere la strada che porta a superare il famoso Passo Khardung-La a 5359 metri di altitudine sul livello del mare. Si tratta della terza strada carrozzabile più alta del mondo, dopo quelle del Passo Umling-La (5799 mslm) e del Passo Chang-La (5360 mslm) – che si trovano sempre in Ladakh. D’altra parte, non a caso siamo nella “Terra degli Alti Passi”.

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Il Passo Khardung-La, la terza strada carrozzabile più alta del mondo.

Il viaggio da Leh richiede almeno 4-5 ore per arrivare nella valle e 6-8 ore per raggiungere le destinazioni più lontane.

Come sicuramente ricorderai se hai già letto tutti i miei consigli per organizzare al meglio un viaggio in Ladakh, il governo indiano non permette ai visitatori stranieri di noleggiare un’auto in questa specifica unione territoriale. È tuttavia possibile prendere a noleggio una motocicletta a Leh e, per chi se la sente di affrontare le impervie e ripide strade di montagna d’alta quota, esplorare la regione in totale autonomia. Questo è sicuramente il modo più semplice e diretto per visitare anche la Nubra Valley, ma ci sono comunque diverse opzioni anche per chi sceglie di muoversi in modo alternativo.

Permessi necessari per visitare la Nubra valley

Sono necessi dei permessi particolari per accedere alla Nubra Valley? La risposta è sì: abbiamo già trattato ampiamente il tema della militarizzazione del Ladakh e della necessità di ottenere dei permessi all’ufficio turistico di Leh prima di poter entrare, da visitatore straniero, in zone considerate “sensibili” dal governo indiano. La Valle del Nubra è uno di questi e sono infatti presenti almeno due checkpoint militari lungo il percorso che collega Leh con la valle. Se non sai di cosa stia parlando, non preoccuparti: leggi questo approfondimento e troverai tutte le informazioni che ti servono!

💡 Assicurati quindi di ottenere un regolare permesso ILP e di avere con te almeno 4 fotocopie dello stesso prima di affrontare il viaggio per evitare problemi ai posti di blocco!

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Passo Khardung-La tra Leh e la Nubra Valley.

Muoversi in Ladakh con i mezzi pubblici

Autobus da Leh a Nubra Valley

Da Leh partono tre autobus a settimana diretti nella Nubra Valley, ciascuno dei quali rientra in città il giorno successivo. Poiché in Ladakh i mezzi pubblici sono spesso inaffidabili e gli orari sono soggetti a cambiamenti improvvisi, ti invito a verificare sempre le informazioni più recenti sul sito ufficiale della compagnia dei trasporti locale. Il calendario settimanale delle corse, nel 2026, è il seguente:

  • Lunedì: bus diretto a Tongsted con partenza da Leh alle 8:00
  • Giovedì: bus diretto a Khemi con partenza da Leh alle 8:00
  • Sabato: bus diretto a Charasa con partenza da Leh alle 8:00

Il costo del biglietto va dalle 360 alle 370 rupie (indicativamente intorno ai 3,50€) per ogni tratta ed è necessario acquistarlo il giorno prima all’autostazione di Leh. Se non hai intenzione di scendere al capolinea, invece, cambia tutto: puoi salire sul bus senza biglietto e pagare il corrispettivo al momento della discesa dal mezzo in base ai chilometri fatti. Ovviamente sempre e solo in contanti.

Questi collegamenti permettono di raggiungere in modo economico la Valle di Nubra in Ladakh partendo da Leh. Una volta arrivati nella valle, tuttavia, le cose si complicano per raggiungere i singoli villaggi o attrazioni: nei prossimi paragrafi ti spiegherò come arrivare nei diversi posti – e ti anticipo che non è semplicissimo. Ma non è neppure impossibile!

Taxi condivisi da Leh a Nubra Valley

L’autobus è un’opzione economica, ma sicuramente non comoda, per raggiungere la Nubra Valley partendo da Leh. Chi preferisce trovare un modo più confortevole per arrivare a destinazione può sicuramente valutare l’opzione dei tour organizzato o dei taxi condivisi. Quest’ultima possibilità è un buon compromesso soprattutto per chi viaggia in gruppo, perché consente di ammortizzare le spese, oppure per i viaggiatori solitari che riescono a trovare altri gruppi con cui condividere l’esperienza. Devi infatti sapere che in Ladakh i taxi sono estremamente costosi e che un viaggio da Leh alla Nubra Valley può costare fino a 80-100€ per la sola andata.

I taxi condivisi possono essere prenotati online (con almeno 10 giorni di anticipo) sul sito ufficiale della lega taxisti del Ladakh. Oppure c’è sempre l’opzione di rivolgersi alle agenzie di viaggio che pullulano a Leh e che offrono molto spesso il servizio di organizzazione di taxi condivisi verso diverse mete del Ladakh: tra queste c’è quasi sempre la Nubra Valley. Ovviamente, in questo caso bisogna aspettarsi costi più elevati.

Cosa vedere nella Nubra Valley

La Nubra Valley offre un interessante mix di attrazioni naturali e culturali: un’occasione imperdibile per assaporare il meglio del Ladakh anche senza avventurarsi necessariamente nelle aree più remote e meno servite della regione.

Il Monastero di Diskit

È il monastero più famoso della valle e uno dei più iconici di tutto il Ladakh: la statua gigante di Buddha Maitreya, alta 32 metri, svetta già da lontano e rappresenta il “Buddha futuro”. Un messaggio di speranza e fiducia che permea il Buddhismo tibetano in tutte le sue correnti principali. Insieme a quelli di Thiksey e Alchi, Diskit fa parte di una triade di monasteri imperdibili e tutti facenti capo alla corrente Gelugpa. Se vuoi approfondire la cultura buddhista e leggere quali sono i monasteri che consiglio di visitare in Ladakh, ti rimando a questo articolo dove troverai tutte le informazioni che ti servono.

Dopo aver superato il Khardung-La, quando si entra nella Nubra Valley, la strada si biforca: Diskit si trova, insieme ad Hunder, nella parte occidentale della valle. Purtroppo non esistono bus che colleghino Leh direttamente con Diskit: tutti gli autobus proseguono nella parte orientale verso Sumur, Panamik, Khemi e Tongsted. Se hai scelto di muoverti con i mezzi pubblici, ti consiglio quindi di scendere al bivio e cercare un passaggio alternativo (autostop) fino a Diskit.

Hunder: il deserto del Ladakh

È il deserto freddo più alto del pianeta: a oltre 3000 metri di altitudine, dune di sabbia bianchissima alte fino a 15 metri riempiono un altopiano circondato dalle vette del Karakorum – che sfiorano i 7000 mslm – dando vita a uno spettacolo che nel mondo è semplicemente unico. Qui vivono i cammelli bactriani, animali a due gobbe che vivono solamente nei deserti freddi e che non devono essere confusi con i dromedari – che invece abitano i deserti caldi del pianeta, come quello del Sahara, e che hanno una sola gobba.

Hunder è il sito più famoso e turistico dove vedere le dune di sabbia nella Nubra Valley: offre i panorami più affascinanti, ma di sicuro non è il luogo più tranquillo e pacifico della valle. Se sei in cerca di un posticino più riservato ma ugualmente spettacolare, ti consiglio di proseguire con la lettura.

Come per Diskit, anche Hunder non è semplice da raggiungere se si scelgono i mezzi pubblici: vale il consiglio di arrivare al bivio della Nubra Valley sfruttando il bus che parte da Leh, per poi fare autostop fino a Diskit e Hunder.

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Dune di sabbia in Ladakh: è il deserto freddo più alto del mondo.

Le dune di sabbia di Sumur

Meno conosciuto e frequentato di Hunder, il villaggio di Sumur ospita una distesa di dune di sabbia che hanno davvero poco da invidiare a quelle più fotografate e conosciute. Sumur è, peraltro, un villaggio davvero peculiare e caratteristico, dove ci si sente accolti a braccia aperte e dove si possono cogliere da vicino gli aspetti più interessanti della cultura ladakhi: qui si vive in modo molto semplice e le comodità di ogni giorno non sono scontate. La corrente elettrica, ad esempio, può saltare regolarmente durante il giorno e in tutto il villaggio per ore.

Sumur si trova lungo la strada che porta dal bivio della Nubra Valley fino a Khemi, passando per Panamik e Tongsted: è sufficiente prendere uno dei bus che partono da Leh e diretti a Tongsted o Khemi, come indicato sopra, e scendere alla fermata di Sumur.

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Sumur e le sue dune di sabbia.

Il deserto e le attività con i cammelli in Ladakh

Come ti ho anticipato, nel deserto di sabbia della Nubra Valley vivono i cammelli bactriani. Nei miei viaggi pongo sempre grande attenzione agli aspetti di sostenibilità e condanno fortemente le attività turistiche che sfruttano gli animali o che ne mettono a rischio la salute. Vorrei quindi soffermarmi sulle esperienze che coinvolgono i cammelli e fare qualche considerazione in proposito.

Ci sono casi in cui lo sfruttamento degli animali è palese e ingiustificato, poiché è appurato che provoca loro seri danni fisici o psicologici: sto parlando, ad esempio, delle cavalcate a dorso di elefante (che causano danni alla loro colonna vertebrale) o delle slitte trainate dalle renne (che non sono, al contrario di quanto si pensi, degli animali “da lavoro” e non hanno alcun piacere a trascinare una slitta). Ci sono però anche altre situazioni: gli huski siberiani, tipici delle regioni scandinave e lapponi, sono ad esempio cani che necessitano di compiere grandi sforzi tutti i giorni e che sono ben felici di divertirsi a trainare le slitte.

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Cammello bactriano a Sumur, Ladakh.

Ritengo quindi che ogni situazione sia diversa: ogni popolo ha culture differenti e mostra atteggiamenti diversi nei confronti degli animali. Ho sentito, ad esempio, racconti atroci sullo sfruttamento incondizionato dei dromedari in Egitto, ma ho visto con i miei occhi una realtà totalmente differente tra le dune del Sahara in Marocco. Non ha quindi molto senso schierarsi a prescindere a favore o contro le attività turistiche di questo tipo, bensì sarebbe opportuno documentarsi e valutare adeguatamente le diverse situazioni specifiche.

I cammelli, in Ladakh e nella Nubra Valley, sono una fonte di sostentamento primaria per la popolazione locale: il loro benessere è una priorità, perché da ciò dipendono i loro guadagni. L’assenza di un turismo sfrenato nella regione, poi, non costringe di certo gli animali a uno sfruttamento estensivo come invece accade in altre zone del mondo. C’è poi un altro aspetto da considerare: con il tramonto del commercio della Via della Seta, i cammelli bactriani hanno seriamente rischiato l’estinzione. Le attività che li coinvolgono sono quindi anche un modo per salvaguardare la specie.

È consigliato prendere parte ad attività con i cammelli in Ladakh? A voi il giudizio dopo aver letto questi spunti di riflessione. Io non l’ho fatto, principalmente perché il mio scopo era quello di godermi l’atmosfera delle dune di sabbia e la desolazione di una valle remota e isolata come quella del Nubra.

Il Monastero di Samstanling

Ne abbiamo già parlato nella carrellata dei 10 monasteri buddhisti da non perdere in Ladakh: quello di Samstanling è entrato di diritto nella classifica dei miei luoghi preferiti nel Tibet indiano perché l’atmosfera che lo circonda è assolutamente unica: un contesto pacifico, lontano dal caos, dove i monaci vivono in armonia in mezzo alla natura e a splendidi alberi da frutto di cui si prendono cura ogni giorno. Anche il Dalai Lama è sicuramente della stessa idea, poiché a Samstanling è solito soggiornare per qualche giorno quando si trova in visita in Ladakh.

Personalmente, uno dei ricordi che porterò con me per sempre della visita al Monastero di Samstanling è la condivisione di una tazza di tè al burro e di una scodella di thukpa con i monaci: momenti che non hanno prezzo.

Samstanling si raggiunge a piedi in 20-30 minuti dal villaggio di Sumur.

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Il magnifico ingresso al Monastero di Samstanling.

Panamik e le hot springs

È uno dei centri principali della parte orientale della Nubra Valley ed è famoso per le sue sorgenti termali o hot springs. Insieme a quelle di Chumathang, quelle di Panamik sono infatti tra le più spettacolari del Ladakh e la loro suggestiva collocazione ai piedi del Ghiacciaio del Siachen le rende particolarmente scenografiche. Ecco perché Panamik è tra le destinazioni che generalmente non mancano mai in ogni itinerario nella Nubra Valley, specialmente in quelli organizzati dalle agenzie turistiche o dai tour organizzati.

Anche in questo caso è sufficiente prendere uno degli autobus che partono da Leh, diretti a Khemi o Tongsted, e scendere alla fermata di Panamik.

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La Valle del Nubra in Ladakh.

Turtuk e il Ghiacciaio del Siachen

Turtuk è uno dei villaggi più settentrionali del Ladakh ed è situato al confine con il Pakistan. Di fatto, per lungo tempo è stato parte del Baltistan pakistano e solo dopo gli scontri del 1971 è passato sotto al controllo del governo indiano. Pensa, poi, che solamente dal 2010 in avanti è stato deliberato l’accesso dei turisti nel villaggio, che prima era assolutamente chiuso a qualunque tipo di ingresso turistico. Visitare Turtuk è quindi una delle occasioni migliori per vivere molto da vicino il clima molto particolare che si respira in queste zone di confine, tra paradossi politici e culture di fatto analoghe ma spezzate da una linea immaginaria e da diatribe vecchie di decenni.

Paesaggisticamente, Turtuk offre un panorama a dir poco suggestivo – trovandosi alle pendici del grande Ghiacciaio del Siachen. Che, per inciso, è il secondo più lungo del mondo e che in passato è servito (purtroppo) da campo di battaglia più alto del mondo durante la guerra tra India e Pakistan.

Non ci sono autobus che da Leh portino a Turtuk: il mio consiglio è di arrivare nella Nubra Valley come spiegato in precedenza e da qui cercare un passaggio in autostop oppure chiedere informazioni sui bus locali (che seguono orari spesso imprevedibili).

Come organizzare un viaggio in Ladakh

Leggendo questo articolo avrai sicuramente ottenuto tanti spunti per organizzare il tuo prossimo viaggio in Ladakh o semplicemente per sognare ad occhi aperti, ma c’è ancora tanto da dire: oltre a seguire questo blog per non perderti i prossimi racconti di viaggio, ti invito a scrivermi nel caso avessi domande o curiosità su questa affascinante parte del mondo, dove natura e spiritualità si fondono continuamente.

🌎 Sono un travel designer e sarò felice di rispondere ad ogni tua domanda anche per aiutarti a pianificare al meglio la tua avventura tra le montagne e i monasteri del Ladakh!

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