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Cosa vedere a Baku, la vibrante capitale dell’Azerbaijan

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Baku, capitale dell’Azerbaijan, è una città magica, dove antico e moderno si fondono in uno stuzzicante mix. Una città che ha saputo da subito conquistarmi e sorprendermi con il suo carattere deciso e con le sue tradizioni ancora perfettamente radicate – ma anche con i suoi forti contrasti e, perché no, anche con le sue contraddizioni. Baku è una città che merita di essere esplorata e goduta in ogni momento del giorno: non di fretta, ma con la dovuta calma, per capire quanto sia unica e vibrante.

Di ritorno da un emozionante viaggio in Azerbaijan, oggi ti porto alla scoperta di Baku, detta anche la “città dei venti”. Sei pronto a fare un tuffo in questo angolo del mondo che si pone esattamente a metà strada tra l’Asia e l’Europa, sulle antiche tracce della Via della Seta?

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Azerbaijan: un ponte tra l’Europa e l’Asia

Bagnato dalle acque del Mar Caspio, il lago salato più grande del mondo, l’Azerbaijan è uno stato che gode di un privilegio più unico che raro: la sua collocazione geografica fa sì, infatti, che le sue tradizioni traggano ispirazione sia dalla cultura araba (a sud confina con l’Iran) sia da quella russa (essendo, di fatto, stato parte dell’Unione Sovietica fino al 1991, nonché tuttora confinante con la Federazione Russa). Tutto questo senza dimenticare due fattori non da poco: l’antica appartenenza di questa terra all’Impero Persiano, di cui ancora oggi si avvertono i riverberi negli usi e nei costumi azeri, e la sua vicinanza geografica (ma anche politica) con i paesi europei.

A testimonianza di questa straordinaria varietà di influenze e contaminazioni culturali, la lingua azera (che assomiglia parecchio al turco sia nella scrittura che nella fonetica) contempla ben tre alfabeti distinti: quello latino, quello cirillico e quello arabo.

Sebbene la religione dominante sia l’islamismo (nella corrente sciita), l’Azerbaijan è una repubblica che si definisce laica e che non prevede alcun obbligo di culto: l’utilizzo di hijab e burqa, così come il rispetto delle tradizioni musulmane, restano una scelta assolutamente libera di ciascuno. Infatti, anche per quanto ho avuto modo di vedere personalmente, solo una minoranza della popolazione veste gli abiti tradizionali.

Centralissimo, nella spiritualità azera, è poi il culto del fuoco – prezioso retaggio dello zoroastrismo. Religione ufficiale dell’antico Impero Persiano, la dottrina cominciata con gli insegnamenti del profeta Zarathustra ha lasciato un segno indelebile nella cultura dell’Azerbaijan: il fuoco è un elemento ancora oggi molto ricorrente, che ritroviamo infatti anche a Baku con il Tempio delle Fiamme Eterne (Atesgah) e con la “montagna che brucia”, Yanar Dag. Ma di questo parleremo in uno dei prossimi articoli!

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Lo sapevi? Baku è la capitale più bassa del mondo con un’altitudine di -28 metri sul livello del mare! La città sorge proprio nella depressione caspica, che si trova interamente sotto al livello medio dei mari della Terra. Attenzione però: ai fini statistici, la città più bassa del mondo è Gerico in Cisgiordania, che si trova addirittura a -250 metri sotto il livello del mare e a ridosso del Mar Morto.

Baku: dove l’antico incontra il moderno

Se mi chiedessero di spiegare in una sola frase perché Baku è una città unica al mondo, mi limiterei ad affermare che la capitale azera è la celebrazione dell’antico che incontra il moderno. Pressoché da ogni punto della città svettano infatti le Flame Towers, i tre modernissimi grattacieli la cui forma ricorda quella di tre enormi fiamme (poteva essere diversamente?) e che dominano lo skyline. Al buio, le tre torri si illuminano grazie a innovativi pannelli led proiettando diversi giochi di luce – uno dei quali è ovviamente l’effetto delle fiamme che bruciano.

Il netto contrasto con gli edifici antichi della Icherisheher, ovvero la “vecchia Baku”, è sorprendente: è la tradizione che si unisce al progresso; è il nuovo che abbraccia le origini senza tuttavia sovrastarle. E forse proprio questo rende Baku speciale: essere una città che desidera fortemente essere moderna, senza però rinunciare alle proprie radici e alle propria storia.

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Alba a Baku nei vicoli della Icherisheher.

Al di fuori delle mura della città, ancora perfettamente integre e conservate, si estende la parte moderna di Baku: palazzi e grattacieli, spesso contraddistinti da un design audace – come è il caso del Crescent Hotel, a forma di mezzaluna – o del centro culturale Heydar Aliyev, la cui architettura ricorda un’onda. A proposito: tieni a mente questo nome, perché in città (ma, in realtà, un po’ in tutto il Paese) è piuttosto ricorrente.

Heydar Aliyev è infatti stato il terzo presidente della Repubblica dell’Azerbaijan (nonché padre dell’attuale presidente Ilham) ed è visto dagli azeri un po’ come un eroe nazionale. Intitolati a lui sono l’aeroporto internazionale di Baku, la più bella moschea della capitale nonché la più grande di tutta la regione caucasica (la Heydar Mosque), il centro culturale menzionato in precedenza, innumerevoli scuole e fondazioni azere e la via principale di quasi ogni città del Paese (inclusa Baku). Senza dimenticare che, spesso e volentieri, la sua foto ufficiale campeggia ai margini delle strade. Insomma: una figura a dir poco rilevante per gli abitanti dell’Azerbaijan.

Baku dove si trova?

Baku si trova nel centro-est dell’Azerbaijan, specificamente nella parte meridionale della Penisola di Absheron – la quale si estende per oltre 60 chilometri nel Mar Caspio e che comprende la più ricca distesa di giacimenti petroliferi di tutto il Paese.

A proposito: sapevi che il primo pozzo petrolifero industriale si trova proprio a Baku, in Azerbaijan? Ne parleremo in uno dei prossimi articoli, quindi resta sintonizzato e continua a seguire questo blog!

La Icherisheher: la “città vecchia”

Ogni cittadino azero prova un moto di orgoglio incondizionato quando parla della Icherisheher, la città vecchia. E come dargli torto? Riconosciuta come sito patrimonio dell’umanità dall’UNESCO a partire dal 2000, l’antica Baku si estende per circa 22 ettari ed è compresa entro delle mura medievali alte fino a 29 metri e ancora oggi perfettamente conservate. La sua storia si spinge tuttavia indietro nel tempo per migliaia di anni: Baku è uno degli insediamenti più antichi e importanti dell’Asia Centrale e ed è stata una tappa fondamentale lungo la Via della Seta, come collegamento tra Occidente e Oriente oltre che come snodo commerciale strategico sul Mar Caspio.

Dalla Maiden Tower fino al Palazzo degli Shirvanshah, la vecchia Baku è un dedalo di vicoli, viette e scorci mozzafiato che suscitano emozioni e sorprese continue. I suoi edifici, realizzati con pietre calcaree locali della penisola di Absheron e di conseguenza caratterizzate da una colorazione giallastra, hanno un’architettura che ha subito nel corso dei secoli influenze arabe, ottomane e persiane. Il risultato è uno stile ricercato e al tempo stesso sobrio, con arcate, pareti riccamente scolpite e linee pulite.

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Scorci dai vicoli della Icherisheher.

I vicoli della città vecchia di Baku si riempiono ogni giorno di bancarelle che mettono in mostra prodotti artigianali locali: tappeti azeri lavorati a mano, cappelli, manufatti in bronzo. Il bello è lasciarsi affascinare da tutto ciò; farsi incuriosire dai dettagli, perdersi nelle botteghe, o più banalmente sorprendersi di fronte a uno scorcio speciale. Come questo, che Sara ha subito trasformato in un meraviglioso urban sketch ad acquerello e inchiostro!

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Vicoli di Baku: urban sketch ad acquerello e inchiostro realizzato dall’artista Sara Bertoncello (sbgoccedifantasia.it)

La Maiden Tower

La Maiden Tower (chiamata Qız qalası in lingua azera) non è di certo l’edificio più appariscente di Baku, ma è difficile affermare che non si tratti del più affascinante: si tratta della torre più antica della città, risalente addirittura al quinto o al sesto secolo prima di Cristo.

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La Maiden Tower: l’edificio più antico e affascinante della vecchia città di Baku.

Il suo scopo, così come le sue funzioni, non sono ancora oggi ben chiare agli studiosi: sebbene si pensa che si tratti di una torre difensiva, ma ci sono alcuni dettagli che ai più esperti fanno ipotizzare che abbia delle origini differenti. In particolare, alcune teorie sostengono che l’edificio avesse funzioni religiose (almeno agli albori) e che al suo interno venissero celebrati rituali e cerimonie zoroastriane (dedite quindi al culto del sole e del fuoco).

Un’altra interessante teoria è invece più legata all’astronomia e deriva dal fatto che la posizione della Maiden Tower consente di osservare il moto intorno al sole dei principali corpi celesti del sistema solare. È quindi lecito pensare che (perlomeno per un certo periodo) la torre sia stata impiegata come osservatorio astronomico.

La Maiden Tower è una torre circolare alta 28 metri sul fronte nord e 31 metri sul fronte sud, che svetta nella Icherisheher. Ha pareti spesse addirittura cinque metri e ospita non meno di 8 piani interconnessi tra loro da una ripida e angusta scalinata a chiocciola realizzata in pietra. Una vera curiosità è che in passato non esisteva una scala che unisse il primo con il secondo piano: oggi è stata realizzata per permettere le visite. La sua particolarissima architettura, che si può vedere bene nella sezione riportata qui sotto, la rende un edificio a dir poco peculiare e davvero molto suggestivo.

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Struttura e sezione della Maiden Tower di Baku: da notare la suddivisione in 8 piani.

Ciascun piano della torre è oggi adibito a piccolo museo, che cerca di spiegare le origini e le supposizioni legate al monumento più antico di Baku.

Vale la pena di visitare la torre non solo per il grande patrimonio culturale che essa rappresenta, ma anche perché dalla sua cima si può godere di una delle viste più spettacolari sulla città di Baku: data la sua posizione centrale e sopraelevata, permette infatti di apprezzare dall’alto tutta la parte vecchia della capitale ma anche il suo skyline più moderno – che ovviamente ha come protagoniste le Flame Towers. Unica pecca: l’installazione di enormi e antiestetici pannelli trasparenti lungo tutto il perimetro della terrazza, che hanno lo scopo di evitare le cadute ma che rendono anche più difficile godere della vista panoramica e scattare fotografie.

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Skyline di Baku dalla cima della Maiden Tower.

Maiden Tower Baku biglietti e orari

Visitare la Maiden Tower costa 10 AZN (manat azeri) ovvero circa 5€. Sono disponibili però anche dei biglietti cumulativi che consentono di risparmiare sulla visita ad altre attrazioni di Baku: io ho trovato conveniente l’opzione che combina la visita alla Maiden Tower con quella al Palazzo degli Shirvanshah (15 AZN) e alle Terme Sotterranee (4 AZN) per un totale scontato di 48 AZN (24€). In questo modo si risparmiano 5 manat (2,50€). Sono disponibili opzioni a costo ridotto per studenti, bambini e cittadini azeri.

Gli orari di visita vanno dalle 10 alle 18 tutti i giorni della settimana.

Il Palazzo degli Shirvanshah

Sito UNESCO considerato tra i più importanti e preziosi di tutto il Paese, il Palazzo degli Shirvanshah è stato la residenza dell’omonima dinastia arabo-persiana, che regnò sull’attuale Azerbaijan tra l’Ottavo e il Sedicesimo secolo dopo Cristo. Il complesso, che si trova ai margini della città vecchia di Baku, è costituito da diversi edifici e aree, tra cui un palazzo principale dotato di numerose sale, una moschea con minareto, un meraviglioso mausoleo, una tomba a volta sotterranea, una fortezza e le terme (hamam) di cui oggi restano solamente dei resti.

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Il Palazzo degli Shirvanshah: il mausoleo con i moderni edifici della città moderna alle sue spalle.

Il mausoleo degli Shirvanshah è probabilmente il simbolo più iconico dell’intero complesso, e non è difficile capirne il perché: le sue forme eleganti e riccamente decorate con una cupola a forma di esaedro la rendono una vera e propria perla di Baku. La foto che ritrae l’ingresso del mausoleo con alle spalle i grattacieli delle Flame Towers è una delle più ricercate da turisti e visitatori, essendo lo scorcio particolarmente suggestivo.

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Il meraviglioso ingresso del Mausoleo degli Shirvanshah.

Il mausoleo venne costruito per volere del sultano Khalilullah I come luogo di sepoltura per la madre e per il figlio Farrukh Yamin di soli sei anni. Lui stesso, insieme con la moglie e i suoi altri tre figli, sarebbero più tardi stati seppelliti nello stesso mausoleo.

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Interno del Mausoleo degli Shirvanshah con le tombe della famiglia del sultano.

Adiacente al mausoleo troviamo invece i resti delle terme, un tempo parte importante della residenza. Altra scenografica componente del complesso è la cosiddetta Divankhana: un padiglione circondato da portici dallo stile riercato e sovrastato da una bella cupola in pietra.

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Scorcio dal porticato del Palazzo degli Shirvanshah.

Curiosa, se non incredibile, è invece la storia della Fortezza di Bayil: sebbene questo edificio sia stato costruito addirittura nel 1200 per volere del sultano Sha Fariburz III, un violentissimo terremoto avvenuto nel 1306 lo fece sprofondare sotto al Mar Caspio – dove rimase sommerso addirittura fino al 1925. In questo periodo il livello del mare cominciò ad abbassarsi notevolmente, rivelando i resti della struttura. Dal 1939 in avanti, dopo una serie di scavi e ristrutturazioni, la fortezza venne riportata ai fasti dei secoli precedenti.

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La Fortezza di Bayil, la cui storia è davvero incredibile.
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Una delle particolarità del Mar Caspio è proprio la continua variazione, nel corso dei secoli, del livello di altezza delle sue acque. Quello che oggi è il lago salato più esteso del mondo è in effetti ciò che resta del Tetide, l’oceano preistorico che 250 milioni di anni metteva in collegamento l’Oceano Atlantico con il Pacifico. Questo spiega la salinità delle acque del Mar Caspio! La Fortezza di Bayil (il cui nome deriva dall’azero bayir ovvero al di fuori) è stata rinvenuta solamente in seguito a una forte diminuzione dal livello del mare, avvenuto intorno al 1925, che lasciò parzialmente esposti i resti dell’edificio e permise quindi di cominciare gli scavi e il restauro.

Palazzo degli Shirvanshah Baku biglietti e orari

È possibile visitare il Palazzo degli Shirvanshah a Baku tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, acquistando un biglietto di ingresso che costa 15 AZN (circa 7,50€).

Come anticipato in precedenza è tuttavia possibile risparmiare scegliendo un pacchetto combinato, che unisce alla visita del palazzo anche quella alla Maiden Tower e alle terme sotterranee di Baku e che costa 48 AZN (24€).

Le terme sotterranee della Icherisheher a Baku

L’hamam più antico della Icherisheher si trova nei pressi della Piazza Gosha Gala, ai margini nord-orientali della Icherisheher, ed è anche noto come Yeraltı hamam. In passato erano le terme principali della città ed erano usate sia dagli uomini che dalle donne, sebbene fossero previste per ciascuno sale differenti. Si sviluppano interamente sottoterra e comprendono numerose sale, tutte visitabili con una guida locale, il cui servizio è incluso nel biglietto di ingresso.

È importante sapere che, sebbene gli hamam siano piuttosto frequenti a Baku, non ci sono vere e proprie sorgenti termali in questa zona: l’acqua veniva scaldata manualmente, usando dei grossi fuochi, e mantenuta calda sfruttando ingegnosi cunicoli e nicchie scavati nella pietra.

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Le terme sotterranee di Baku.

Hamam Icherisheher Baku biglietti e orari

Anche le terme sotterranee di Baku, come la maggior parte delle attrazioni della Icherisheher, sono visitabili tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00. Il prezzo del biglietto di ingresso, che include anche una guida locale in lingua inglese, è di soli 4 AZN (2€).

Il biglietto combinato di cui ti ho parlato prima, che costa 48 AZN, include anche la visita alla Maiden Tower e al Palazzo degli Shirvanshah e consente di risparmiare complessivamente qualche manat.

Bazar Square: sulle tracce della Via della Seta

Al giorno d’oggi si chiama comunemente Bazar Square, ma questo piccolo spiazzo che si trova a due passi dalla Maiden Tower nasconde molti più segreti di quel che si può pensare. Che le sue origini abbiano a che fare con un’utilità religiosa o come luogo di sepoltura è del tutto evidente dalle numerose tombe che si trovano lungo gli splendidi porticati della piazza, ma non è per nulla chiaro quale fosse lo scopo principale di questo luogo.

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Bazar Square: antico centro commerciale di Baku, forse è servita anche da caravanserraglio ai tempi della Via della Seta.

Del resto, gli scavi che hanno permesso di riportare alla luce questa meraviglia della Icherisheher sono cominciati solamente negli anni ’60 e i misteri che la riguardano sono ancora molti: alcuni studiosi pensano che possa trattarsi di un antico tempio pagano. Nel Medioevo, sicuramente Bazar Square ha rappresentato il centro commerciale della vecchia Baku.

Ma c’è di più. Il porticato, realizzato su un livello seminterrato rispetto al resto della città vecchia, ricorda da vicino l’architettura dei caravanserragli dell’Asia Centrale – quei cortili porticati, cioè, che ai tempi della Via della Seta accoglievano i viandanti e le loro carovane. Non è quindi da escludere che Bazar Square possa aver avuto anche questo ruolo nel corso della storia. Del resto, sia nella Icherisheher di Baku che in tutto il resto dell’Azerbaijan sono diversi i caravanserragli ben conservati, trovandosi il Paese proprio sull’antica Via della Seta. La maggior parte di questi, oggi, sono tuttavia stati tramutati in ristoranti e strutture ricettive.

Si accede a Bazar Square liberamente, senza pagare alcun biglietto di ingresso.

Mura, porte e moschee della Icherisheher

Come ti ho anticipato all’inizio di questo articolo, le mura della vecchia città di Baku sono ancora oggi perfettamente conservate. Sfortunatamente, non è possibile salire in cima alle mura (una transenna impedisce l’accesso alle scalinate, che è espressamente vietato). Tuttavia, davvero degne di nota sono le torri che sorgono lungo il perimetro della Icherisheher e che assomigliano, a prima vista, alle torri di un castello: è il caso, tra gli altri, di quella che a partire dal 2016 è divenuta una nota e insidiosa curva del circuito cittadino di Baku, sede del Gran Premio dell’Azerbaijan di Formula 1.

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La strettoia che fa parte del circuito cittadino di Formula 1 a Baku.

Le porte di accesso alla Icherisheher sono diverse, ma particolarmente suggestiva è la Double Fortress Gate, la porta della città che presenta due ingressi distinti e un’incantevole architettura medievale. Questa porta affaccia direttamente sulla Piazza Gosha Gala, la più grande della città vecchia, dove gli abitanti si riuniscono in occasione di celebrazioni e festività – come ad esempio il Nowruz, che coincide con il capodanno persiano e che si festeggia a fine marzo. Ho avuto il privilegio di visitare Baku proprio in concomitanza con i festeggiamenti del Nowruz ed è stata un’esperienza a dir poco eccezionale!

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Il Double Fortress Gate: una delle porte di accesso più affascinanti alla Icherisheher.

Infine, all’interno delle mura della vecchia Baku, sorgono anche alcune piccole moschee. Il loro aspetto poco appariscente e la loro collocazione tra i vicoli della Icherisheher rischia di farle passare in secondo piano ai turisti più frettolosi. Eppure, se osservate con la giusta calma, anche queste nascondono dettagli veramente meravigliosi. È il caso della Moschea di Muhammad, che a prima vista potrebbe sembrare addirittura un castello: nonostante sia piuttosto piccola, non è affatto difficile perdersi a lungo nei suoi ricercati dettagli.

Nizami Street

Nel centro di Baku, al di fuori delle mura della Icherisheher, si sviluppa la parte più moderna e dinamica della capitale azera. Il fulcro del commercio e dei negozi di ogni genere è una grande strada, quasi interamente pedonale, che prende il nome di Nizami Street e che si estende per quasi 3,5 chilometri. È una zona vivace, dove sorgono anche tantissimi locali e ristoranti ideali non solo per assaporare la tipica cucina azera, ma anche per fare aperitivi o merende dolci in ogni momento del giorno: qui le cucine funzionano quasi ventiquattro ore su ventiquattro!

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Nizami Street, una delle vie più vivaci e dinamiche di Baku.

Nei giorni del Nowruz, il Capodanno Persiano che si celebra a fine marzo, Nizami Street e tutta l’area circostante si trasformano in un clima di festa, con decorazioni e luci che ricoprono ogni angolo della via e delle zone limitrofe: alla sera si organizzano bancarelle di street food, si suona musica ad alto volume e si balla.

Fountains Square

Un’altra zona vivace e centralissima della Baku moderna è la piazza chiamata Fountains Square, che sorge a due passi da Nizami Street e subito al di fuori delle mura della Icherisheher. Protagoniste sono ovviamente le fontane, più di dieci, che riempiono la piazza. Ma sono soprattutto le persone a riempirla: Fountains Square è uno dei principali luoghi di aggregazione della capitale, anche perché qui (un po’ come su Nizami Street) sorgono ristoranti, hotel, bar e pub a perdita d’occhio.

Baku Boulevard: il Lungomare di Baku

Parallelo a Fountains Square e Nizami Street si estende per oltre quattro chilometri il Baku Boulevard – che potrebbe essere definito come il “lungomare” (o “lungolago”?) di Baku. Il dubbio è lecito, dal momento che stiamo parlando delle acque del Mar Caspio – che è a tutti gli effetti un lago salato!

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Panorama dal Boulevard di Baku: vista verso il porto e i grattacieli nella parte orientale della città. L’edificio a mezzaluna è il Crescent Hotel.

L’ampissimo viale ha inizio in prossimità del Museo del Tappeto e del Baku Eye (la ruota panoramica della città che ricorda quella di Londra), nella parte più occidentale della città, e prosegue lungo tutto il perimetro della baia fino ai moderni grattacieli situati nei pressi del porto di Baku. Nel mezzo, le viste panoramiche sulla città sono garantite anche dalla presenza di tre moli, che consentono di avere una bella vista sui grattacieli sia di giorno che di notte. Vere particolarità sono gli alberi “esotici” che si trovano lungo il viale in prossimità del molo più grande: due baobab provenienti dall’Argentina e degli ulivi italiani!

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Panorama notturno di Baku dal molo lungo il Boulevard.

Da evitare è invece la zona di “Little Venice”: un assurdo teatrino ispirato alla città di Venezia e situato nei pressi del Museo del Tappeto, una trappola accalappiaturisti con tanto di canali, gondole e simbolo del Leone di San Marco. Davvero indecente!

Nonostante l’aspetto estremamente moderno, il Baku Boulevard risale a più di 100 anni fa, quando la capitale dell’Azerbaijan era ovviamente molto diversa da come appare oggi e quando le coste del Mar Caspio erano particolarmente ambite dai primi magnati del petrolio.

Highland Park e la funicolare di Baku

Sebbene Baku si trovi ben al di sotto del livello medio dei mari, ciò non toglie che sia possibile fare una breve passeggiata per raggiungere il punto più elevato della città … e tornare così ad un’altitudine positiva! Sto parlando della collina su cui sorge Highland Park, un complesso ristrutturato in epoca molto recente (tra il 2012 e il 2013, in concomitanza con la fine dei lavori di costruzione delle vicinissime Flame Towers) dove sorge anche un imponente memoriale dedicato ai caduti di guerra dell’Azerbaijan (in particolare durante la guerra del Nagorno-Karabakh) con una fiamma eterna che svetta vicino alla bandiera nazionale.

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La fiamma eterna ad Highland Park e la Moschea Blu.

Highland Park, che si trova proprio alla base dei grattacieli delle Flame Towers, si raggiunge a piedi partendo dal Baku Boulevard e percorrendo tutta una serie di scalinate di marmo che, in circa 15-20 minuti, portano in cima. Altrimenti è possibile prendere la funicolare che, sempre dal Boulevard, porta sulla sommità della collina. Il prezzo della corsa è irrisorio: 1 manat, che corrisponde all’incirca a 0,50€!

Nei pressi della fiamma eterna di Highland Park sorge la Blue Mosque – o Turkish Mosque – una moschea caratterizzata da uno stile tipicamente turco (ricorda un po’ la Moschea di Santa Sofia a Istanbul, ma in miniatura!) e dedicata ai martiri. I due minareti, che si innalzano a breve distanza dalle Flame Towers, sono ben riconoscibili anche dal basso.

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Le Flame Towers: gli edifici più iconici della Baku moderna visti dalla collina di Highland Park.
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Sicuramente ti starai chiedendo che cosa contengano le tre torri chiamate Flame Towers. Ebbene, devi sapere che solamente uno dei grattacieli è attualmente utilizzato e ospita un hotel di lusso chiamato Fairmont Hotel. Le altre due torri sono sfitte: sebbene l’idea fosse quella di dare lustro alla città con questi grattacieli, ad oggi restano (quasi) esclusivamente una questione estetica.

Flag Square: una bandiera da Guinness

Ormai lo avrai capito: agli azeri piacciono i record. La bandiera nazionale che si innalza nella National Flag Square, una piazza enorme e bianchissima (addirittura 60 ettari) situata in posizione defilata rispetto al resto della città, misura 70 metri di larghezza per 35 di altezza. Il pennone è alto 162 metri: un’altezza sufficiente per farlo entrare nel Guinness World Record come la bandiera più alta del mondo – almeno per un po’. Il record è stato infatti battuto prima dal Tajikistan, che nella sua capitale Dushanbe ha installato una bandiera alta 165 metri, e poi da Jeddah in Arabia Saudita, che ha invece superato tutti con un pennone alto 170 metri.

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La bandiera dell’Azerbaijan esposta nella National Flag Square è la più grande del mondo.

Ma l’Azerbaijan mantiene nonostante tutto un record assoluto, perché la bandiera nazionale che sventola a Baku, e che copre una superficie di 2450 metri quadrati e pesa 350 kg, è veramente qualcosa di unico al mondo ed è un Guinness World Record ad oggi imbattuto. Alla base del monumento sono riportate alcune parole dell’inno nazionale, in caratteri cubitali e dorati.

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Alcune parole dell’inno nazionale azero riportate alla base del pennone della bandiera nella National Flag Square.

I musei di Baku

Come tutte le grandi città, anche Baku ha i suoi musei. E sono tutti molto particolari! Due di questi, particolarmente degni di nota, sono il Museo del Tappeto dell’Azerbaijan e il Museo dei Libri in Miniatura.

Il Museo del Tappeto dell’Azerbaijan

Collocato sul Baku Boulevard, il Museo del Tappeto dell’Azerbaijan è una struttura moderna ed elegante, le cui forme ricordano proprio quella di un tappeto arrotolato. Al suo interno è conservata la più grande collezione al mondo di tappeti azeri, che rappresentano ovviamente una componente importante dell’artigianato locale.

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L’edificio a forma di tappeto arrotolato che ospita il Museo del Tappeto dell’Azerbaijan.

Museo del Tappeto Baku prezzi e biglietti

Il biglietto di ingresso per il museo costa appena 10 AZN (circa 5€) e gli orari di visita sono generalmente dalle 10:00 alle 18:00, anche se spesso l’orario viene esteso nei periodi di maggiore affluenza turistica.

Mi sarebbe piaciuto moltissimo visitare questo museo, ma sfortunatamente (forse a causa della festività del Nowruz) l’ho trovato sempre chiuso.

Il Museo dei libri in Miniatura

Altra perla tra i musei di Baku è il Museo dei Libri in Miniatura: un piccolo spazio che contiene al suo interno oltre 8000 altrettanto piccoli libri. Ma piccoli davvero! Pensa che il più piccolo di tutti è una copia di un libro russo del Diciassettesimo secolo che misura 6×9 mm. Ovviamente può essere letto solamente usando una gigantesca lente di ingrandimento!

Museo delle Miniature Baku prezzi e biglietti

L’ingresso al museo, che sorge all’interno delle mura della Icherisheher, è gratuito. Gli orari di apertura vanno dalle 10:00 alle 17:00 con lunedì e giovedì giorni di chiusura.

Come muoversi a Baku

Muoversi a Baku non richiede di avere un’auto: anzi, ti sconsiglio vivamente di guidare nella capitale! In Azerbaijan la guida è spesso spericolata e, nelle grandi città, decisamente caotica. Molto meglio affidarsi a mezzi pubblici o taxi. In particolare, le applicazioni di trasporto simi-taxi che funzionano meglio in Azerbaijan sono Bolt, Uber e Yango.

ℹ️ Tutte le cose da vedere di cui ti ho parlato in questo articolo sono raggiungibili a piedi partendo dalla Icherisheher, quindi potenzialmente non avrai bisogno di alcun mezzo di trasporto una volta raggiunto il cuore pulsante di Baku partendo dall’aeroporto. Tieni infatti in considerazione che, sebbene Baku sia una città estremamente trafficata, gli attraversamenti pedonali sono frequenti e, sulle arterie principali, sono previsti dei bellissimo sottopassaggi. Se tuttavia non ami camminare, o semplicemente vuoi risparmiare tempo, la metro è l’opzione migliore per muoversi tra le diverse zone del centro città.

Baku come andare dall’aeroporto al centro

Io ho utilizzato Bolt per andare dall’aeroporto al centro città e viceversa, perché generalmente ha dei prezzi più bassi rispetto alle altre app che ti ho indicato. E, al netto degli “strimizzi” che si prendono da passeggeri dei folli autisti azeri, è anche un mezzo piuttosto veloce.

È comunque possibile anche prendere i mezzi pubblici: dall’aeroporto si può prendere il bus Airport Express che porta fino alla Piazza 28 Maggio per appena 1,5 AZN (circa 0,75€). I biglietti si fanno direttamente in aeroporto. La pecca è che il bus in questione non va oltre questa fermata, dunque da qui si deve prendere la metro per raggiungere la zona della Icherisheher e del Boulevard (insomma, quella centralissima).

La fermata della metro più vicina alla città vecchia si chiama proprio Icherisheher.

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Baku è la celebrazione dell’antico che incontra il moderno.

Dove dormire a Baku

Se stai pianificando il tuo soggiorno nella capitale dell’Azerbaijan e ti stai chiedendo quali siano le zone migliori dove cercare un hotel a Baku, ecco qualche informazione che ti tornerà sicuramente utile.

Cominciamo a chiarire che Baku è una vera e propria metropoli, che si estende ben al di fuori del centro cittadino. Se vuoi un primo consiglio, quindi, cerca di circoscrivere le tue ricerche alla zona più vicina al centro. Troverai ottime sistemazioni sia all’interno delle mura della Icherisheher, la città vecchia, sia al di fuori – nella parte più moderna, vivace e dinamica.

Evita i quartieri di Yasamal e Kubinka, oltre a quelli più periferici che possono essere meno adatti ai turisti.

Personalmente ho amato soggiornare nella città vecchia di Baku, entro le mura della Icherisheher: è stata un’esperienza bellissima, sebbene da buon backpacker abbia optato per un semplicissimo ostello privo di comodità. A Baku si trovano tuttavia hotel per ogni livello di lusso ed esigenza, quindi non devi far altro che cominciare la tua ricerca e trovare la struttura più adatta a te!

Baku è una città sicura?

Sì, assolutamente sì: Baku è una città sicurissima per i turisti e per i viaggiatori, anche solitari! E anche per le viaggiatrici.

La popolazione azera è incredibilmente accogliente e disponibile, nonostante spesso la barriera linguistica rappresenti una difficoltà. Sebbene ci siano quartieri da evitare, come in ogni altra città del mondo (principalmente Yasamal e le zone periferiche, soprattutto di sera), nel centro di Baku e nella Icherisheher è davvero sicuro passeggiare, anche da soli e in piena notte. Personalmente mi sono sempre sentito estremamente sicuro a Baku.

Quanti giorni servono per visitare Baku?

Arriviamo così alla classica domanda: quanti giorni mi servono per visitare Baku? Come sempre, la risposta è: dipende.

Io ho amato Baku, ma in genere non sono un grande appassionato di città. Per me, due giorni pieni nella capitale dell’Azerbaijan sono stati più che sufficienti per visitare le attrazioni del centro. Dopodiché ho noleggiato un’auto in aeroporto per esplorarne i dintorni di Baku e cominciare il mio vero e proprio viaggio on the road in Azerbaijan 😉

Quindi, in buona sostanza, se vuoi visitare Baku ti consiglierei di dedicare tra i 2 e i 3 giorni a questa meravigliosa città. In meno tempo sarebbe impossibile coglierne determinati e fondamentali aspetti; più giorni rischiano di diventare troppi (a meno di non voler vivere tutto con estrema calma e di non avere altri piani di viaggio).

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Cosa vedere a Baku: conclusioni

Terminando questa lunga carrellata di cose da vedere a Baku, devo confessarti che in questo articolo ti ho parlato solamente delle attrazioni della Icherisheher (la città vecchia) e dei punti salienti della Baku moderna. Nei dintorni della capitale azera, tuttavia, ci sono ancora tantissime altre cose da fare e da vedere …

Tra queste ci sono anche l’affascinante Tempio delle Fiamme Eterne (Atesgah) e Yanar Dag (“la montagna che brucia”), che è un po’ il simbolo dell’Azerbaijan. Ma non è finita qui: due delle più belle moschee di tutta la regione caucasica sorgono proprio nella periferia di Baku, così come un lago rosa, il primo pozzo petrolifero industriale e … molto altro ancora!

Di questo, però, parleremo nei prossimi articoli 😉

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