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Sembrano le Dolomiti, ma si trovano nelle Prealpi Luganesi: sono i Denti della Vecchia, sono collocati proprio sul confine tra la Valcolla in Svizzera e la Valsolda in Italia e la loro somiglianza con le montagne più famose del nostro Paese non si ferma di certo alle apparenze. Anche queste cime sono infatti costituite in buona parte da dolomia, la roccia che prende il nome dal geologo francese Dolomieu e che attribuisce ai Monti Pallidi il loro più comune appellativo.
In questo articolo andremo alla scoperta di queste sorprendenti cime delle Prealpi Luganesi e vedremo quali sono le possibilità di salite escursionistiche fino ai famosi “denti”. Sei pronto? Partiamo!
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In questo articolo
Denti della Vecchia escursione da Villa Luganese
Le escursioni che raggiungono i Denti della Vecchia, la cui cima più alta e suggestiva è il Sasso Grande (1492 mslm), partono da Villa Luganese, piccolo centro situato a nord-est della città di Lugano e facilmente raggiungibile in auto. I punti di appoggio ideali sono i rifugi Capanna Pairolo e Capanna Alpe Bolla, attraverso diverse possibilità di itinerario che troverai meglio descritte di seguito.
L’opzione consigliata e più panoramica per raggiungere e ammirare i Denti della Vecchia prevede un bel giro ad anello che parte dall’Alpe Creda, sale fino alla Capanna Pairolo passando da Murio, percorre in cresta i pennoni (i “denti”, appunto) e scende infine per l’Alpe Bolla per tornare al punto di partenza.
⚠️ Purtroppo, a seguito di una grossa frana verificatasi l’11 maggio 2025, il sentiero che collega Creda con Murio rimane chiuso e interdetto al passaggio pedonale poiché potrebbero verificarsi nuovi crolli. Ne consegue che ad oggi non è possibile percorrere l’itinerario ad anello che passa per la Capanna Pairolo.
L’itinerario consigliato per salire ai Denti della Vecchia è quindi quello opposto, che dall’Alpe Creda sale verso l’Alpe Bolla ai piedi del Monte Boglia, per poi intraprendere la dorsale in cresta dei “denti”. Volendo si potrà raggiungere persino la Capanna Pairolo, dopodiché si dovrà tuttavia riprendere a ritroso lo stesso percorso per tornare all’Alpe Creda (poiché il sentiero Murio-Creda è interdetto).
In questo articolo parleremo proprio di quest’ultimo itinerario, che ad aprile 2026 risulta l’unico percorribile dei due citati.

È possibile salire in cima ai Denti della Vecchia?
Sì, è possibile raggiungere la vetta di alcuni dei pennoni che compongono i Denti della Vecchia, ma ciò richiede nella maggior parte dei casi buona preparazione, esperienza e autocontrollo. La salita al Sasso Grande è categoricamente sconsigliata agli escursionisti che non abbiano esperienza di arrampicata. È possibile invece raggiungere la cima della Paretina dei Chiodi (situata poco oltre il Sasso Grande) e anche del Sasso Palazzo – sebbene in questo caso il sentiero sia esposto e comunque consigliato solamente a escursionisti con esperienza e che non soffrano di vertigini.

Forse non sapevi che a causa della loro bizzarra forma slanciata, i Denti della Vecchia sono noti anche come canne d’organo.
Denti della Vecchia da Villa Luganese: l’escursione in sintesi
🟩 L’escursione che dall’Alpe Creda sale all’Alpe Bolla e successivamente raggiunge i Denti della Vecchia ha una difficoltà E (Escursionistica) poiché non presenta difficoltà tecniche oggettive. Il dislivello di circa 800 metri non è tuttavia indifferente, dunque è suggerita solamente agli escursionisti che abbiano già dimestichezza con passeggiate di questo livello.
⚠️ NOTA: l’itinerario proposto non include la salita in vetta ai singoli denti.
⚠️ In autunno e in seguito a forti raffiche di vento è consigliato fare molta attenzione alla presenza di foglie che possono incanalarsi lungo i sentieri che raggiungono l’Alpe Bolla, rendendoli scivolosi.
💧Una sorgente di acqua potabile è collocata tra l’Alpe Bolla e il Passo Biscagno.
🐶 Il sentiero è dog-friendly, quindi percorribile anche con i nostri cani. Assicurati tuttavia di rispettare le leggi vigenti in territorio svizzero circa le vaccinazioni necessarie per entrare nel Paese.
🛜 La disponibilità di connessione Internet è quasi sempre subordinata all’attivazione di un contratto che preveda l’uso del roaming in Svizzera. Se vuoi evitare costi aggiuntivi e il tuo piano tariffario non prevede agevolazioni, ti consiglio di disattivare il roaming sul tuo cellulare e di utilizzare invece un pratico comunicatore satellitare. In alcuni punti sul confine nazionale è possibile che il dispositivo cellulare si agganci invece alla rete italiana.
ℹ️ Nota che il sentiero descritto non è invece adatto ad essere percorso in bicicletta o e-bike.
👉 Clicca qui per scaricare la traccia gpx del percorso proposto sul tuo cellulare!

| DISLIVELLO POSITIVO E NEGATIVO | D+ 795 metri, D- 795 metri |
| ALTITUDINE DI PARTENZA | 845 mslm (Alpe Creda – Villa Luganese) |
| ALTITUDINE MASSIMA | 1450 mslm circa (sentiero di cresta Denti della Vecchia) |
| SVILUPPO (ANDATA E RITORNO) | 12,2 chilometri (fino ai pennoni del Vajolet e ritorno) |
| TEMPI DI PERCORRENZA | Salita: 2 ore e 30 (fino ai pennoni del Vajolet) Discesa: 2 ore |
| DIFFICOLTÀ | E (Escursionistico) |
| PERIODO CONSIGLIATO | Dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno. |
Salita per l’Alpe Bolla
Raggiungi in auto Villa Luganese e risali la stretta strada a tornanti seguendo le indicazioni per il Grotto Monte Creda. Lungo la strada è possibile parcheggiare gratuitamente (ovviamente in posizione che non rechi fastidio), in particolare poco prima del ristorante è presente uno spiazzo che può accogliere facilmente tre o quattro veicoli (località Car).
La via principale che si nota subito oltre lo spiazzo in questione (Strada di Merigg) è quella che porta alla Capanna Pairolo passando da Murio e che ad oggi (aprile 2026) risulta non percorribile. Devi quindi risalire poco prima dello spiazzo imboccando dapprima la via asfaltata e poi il sentiero nell’erba che si diparte subito sulla destra prima di raggiungere la proprietà privata. Dopo un primo tratto che si sviluppa sul pendio erboso, la traccia entra in un bosco di faggi e prende a salire con pendenza ripida e costante per circa mezz’ora.
L’ultima parte della salita verso l’Alpe Bolla presenta invece una pendenza sensibilmente meno marcata: dopo aver superato il guado del torrente Vinago, la traccia procede lungo il versante della montagna fino alla capanna per circa 20 minuti: in 50-60 minuti dalla partenza sarai arrivato al secco tornante che si lascia l’Alpe Bolla con il relativo rifugio sulla destra e prosegue invece sulla sinistra.

A questo punto il sentiero esce repentinamente dalla vegetazione e si dirige verso un’ampia radura erbosa. Risalendo il pendio si raggiunge il Passo Biscagno, posto sull’esatto confine tra Svizzera e Italia. In prossimità del passo si apre finalmente il primissimo punto panoramico che, con grande sollievo, consente di ammirare il vicino Monte Boglia, la dorsale del Lema-Tamaro e le montagne della Valcolla (in particolare il Monte Bar, il Monte Gazzirola e il Camoghè).

La traccia prosegue iniziando la traversata di cresta dei Denti della Vecchia e regalando alcuni bellissimi scorci sulla vallata e sulle montagne circostanti, ma soprattutto proprio sui pennoni slanciati che costituiscono il gruppo dei “denti”. In particolare, il più suggestivo si mostra subito essere il Sasso Grande (1492 mslm), anche se la prima vetta che si incontra è la Cima di Castello (1432 mslm).

Il sentiero di cresta è agevole e mai esposto. 30 minuti dopo aver lasciato l’Alpe Bolla raggiungerai la Bocchetta di Brumea a quota 1260 mslm. Proseguendo ulteriormente ti troverai finalmente faccia a faccia con l’imponente e suggestivo Sasso Grande: una vista che incute timore! Come ti ho anticipato, la salita in vetta a questo pennone è riservata agli escursionisti esperti e con nozioni di arrampicata.

Per proseguire l’escursione, assicurati di seguire la traccia che gira intorno al “dentone” sulla destra e si inoltra verso la Paretina dei Chiodi (sulla quale è possibile salire con un po’ di attenzione). Da qui il tempo di percorrenza per la Capanna Pairolo è di ulteriori 45 minuti: se hai sufficiente tempo a disposizione puoi proseguire (ovviamente considera anche il tempo del ritorno), altrimenti il mio consiglio è di arrivare fino ai pinnacoli del Vajolet (1461 mslm), che sono particolarmente affascinanti, prima di cominciare il rientro verso Monte Creda. Chi sceglie di proseguire verso la Capanna Pairolo può anche raggiungere il Sasso Palazzo (1470 mslm).

Lo sapevi? Il Vajolet è anche il nome di una delle zone dolomitiche più famose e spettacolari del Gruppo del Catinaccio. Le Torri del Vajolet sono tra le più entusiasmanti cime delle Dolomiti di Fassa e l’omonimo rifugio (Rifugio Vajolet) è un punto di passaggio obbligato nel raggiungimento di importanti passi come ad esempio il Passo Principe e il Passo di Antermoia. È senza dubbio curioso che anche nei Denti della Vecchia, che condividono alcune somiglianze con le Dolomiti, sia presente un riferimento al Vajolet!

Il rientro al Monte Creda avviene necessariamente per lo stesso itinerario seguito per l’andata – ovvero facendo ritorno all’Alpe Bolla e poi prendendo il sentiero che scende ripido nella faggeta fino alla strada asfaltata. Per il ritorno si devono mettere in conto circa 2 ore partendo dai pennoni del Vajolet.

Come arrivare ai Denti della Vecchia?
Il centro abitato di Villa Luganese può essere raggiunto in auto partendo da Varese in circa un’ora percorrendo l’autostrada A2. Da Milano sono necessari invece 90 minuti.
ℹ️ Nota che per guidare sulle autostrade svizzere devi essere in possesso di una regolare vignetta rilasciata digitalmente o in forma cartacea al costo di 40 CHF e valida per l’anno solare in corso.
🚄 Chi si muove con i mezzi pubblici deve dapprima raggiungere la stazione dei treni di Lugano (sono disponibili treni da Milano e Varese (in quest’ultimo caso passando da Mendrisio) e poi prendere un bus per Villa Luganese. Bisogna però notare che non esiste un collegamento tramite mezzi pubblici che porti dal centro paese fino al punto di partenza dell’escursione e che, volendo percorrere questo tragitto a piedi, si devono aggiungere ulteriori 3 chilometri (6 chilometri andata e ritorno) all’escursione.
Denti della Vecchia trekking: conclusioni
Con questo articolo ti ho portato alla scoperta di un gruppo di vette davvero suggestivo e inaspettato, quello dei Denti della Vecchia: montagne che ricordano un po’ le Dolomiti – sia per il loro aspetto, sia per la loro composizione geologica. L’escursione che porta a vederle da vicino può essere lunga, ma è sicuramente caratteristica e molto particolare.
Con la speranza che presto sia possibile tornare a percorrere il sentiero che da Creda porta fino alla Capanna Pairolo per godersi ancora di più questo bel giro tra le Prealpi Luganesi, ti invito a seguirmi su questo blog e sui miei canali social per non perderti contenuti sempre nuovi – ma anche a scoprire di più su Le Prealpi Varesine – il mio libro che raccoglie oltre 50 escursioni da fare a piedi o in bicicletta tra le vicine montagne comprese tra la provincia di Varese e il Canton Ticino 😉
Nota: le eventuali tracce gpx inserite in questo articolo sono da intendersi unicamente come riferimento e potrebbero contenere imprecisioni o errori. L'autore non si assume alcuna responsabilità derivante dall'utilizzo da parte del lettore di tali tracce lungo i sentieri menzionati nell'articolo.
