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Cosa vedere a Danzica in 24 ore

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Visitare una città come Danzica in un giorno soltanto? Si, lo so, l’idea potrebbe farti storcere il naso … e avresti ragione! Sono infatti proprio io il primo a incoraggiare le persone verso un turismo lento e senza fretta. Del resto, è con questo obiettivo che scrivo ogni singolo articolo che trovi qui sul blog e, se mi segui abitualmente, lo sai bene. Perché, quindi, oggi ho deciso di fare un’eccezione e di pubblicare un itinerario “lampo” da seguire in sole 24 ore?

La risposta è semplice: perché atterrare in una città e ripartire il giorno successivo, in realtà, è una cosa che capita regolarmente. Non hai mai fatto uno scalo lungo per risparmiare un po’ sulla tariffa del biglietto aereo? Ecco: con questo articolo voglio darti un motivo in più per scegliere questa opzione. Anche perché, come dimostra la mia ultima esperienza in Polonia, quella dello scalo può essere una scusa più che valida per visitare una città nuova e, perché no, anche per mettere piede in un nuovo stato. Allora, che ne dici? Partiamo?

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Danzica dove si trova?

La città di Danzica (o Gdańsk in polacco) si trova nel nord della Polonia, alla confluenza tra i fiumi Motława e Vistola. La sua storia è antichissima e, sebbene sia oggi principalmente nota come il luogo in cui scoppiò la seconda guerra mondiale dopo essere stata invasa dalla Germania, la sua storia affonda le radici molto più indietro nel tempo, addirittura nel tardo medioevo – quando si affermò come una delle città più importanti della lega anseatica che dominava il commercio nell’area del Baltico.

La sua storia più recente è purtroppo fatta di devastazioni ad opera dei nazisti: bombardamenti, saccheggi e incendi hanno ridotto alla città in cenere – distruggendo edifici e monumenti storici. Ecco spiegato il motivo per cui la maggior parte degli edifici di Danzica sono stati ricostruiti nella seconda metà del Novecento, sebbene nella maggior parte dei casi questo sia stato fatto replicando fedelmente lo stile e l’architettura degli originali.

Oggi, Danzica è una città moderna e dinamica, che ha saputo rialzare la testa dopo anni molto bui e che ha fatto dell’influenza tedesca un marchio di fabbrica di notevole fascino ed eleganza.

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Come arrivare a Danzica

Danzica è semplicissima da raggiungere, essendo servita dall’aeroporto internazionale Lech Wałęsa, collocato a soli 12 chilometri dal centro città e dove operano le principali compagnie aeree di bandiera e low cost. Io ci sono arrivato con un volo diretto da Milano Malpensa: ho fatto scalo a Danzica per 24 ore prima di prendere un secondo aereo per Tromsø e raggiungere la Norvegia.

Danzica bus aeroporto centro

Dall’aeroporto partono ogni 30-40 minuti i bus della linea 210 verso il centro città, quindi il collegamento è veramente comodo e continuativo sia durante la settimana sia nel weekend, con la sola differenza che il sabato e la domenica il bus passa ogni ora. La direzione da prendere è “Dworzec Główny” e la durata del tragitto è di poco più di mezz’ora.

I biglietti si possono acquistare sia ai totem presenti all’uscita dell’aeroporto, sia direttamente a bordo ed esclusivamente pagando con carta. Il meccanismo di pagamento può essere un po’ complicato, quindi ecco un riassunto:

  1. Salendo a bordo dovrai fare tap con la tua carta su una delle obliteratrici gialle. La carta verrà validata ma non ti sarà trattenuto alcun importo. Nota che non verrà stampato un biglietto cartaceo!
  2. Scendendo dal bus, dovrai fare un secondo tap per interrompere il tragitto. Sarà calcolato il totale in base al tratto percorso e ti sarà addebitato sulla carta utilizzata.
  3. Per il tragitto aeroporto-centro e viceversa, non è necessario il secondo tap: entro 24 ore ti sarà addebitato sulla carta l’importo complessivo di 4,80 PLN (circa 1,20€).
  4. Qualora dovessi mostrare il titolo di viaggio a un controllore, ti basterà fare tap con la tua carta sul suo lettore NFC: a loro risulterà la preautorizzazione al pagamento!

Devo ammetterlo: questa è stata la prima cosa che mi ha sorpreso di Danzica (in positivo) e che mi ha persino messo in difficoltà perché non mi aspettavo una procedura così all’avanguardia per il pagamento dei titoli di viaggio!

Viaggio in Polonia valuta e come pagare

Sebbene sia parte dell’Unione Europea dal 2004, la Polonia non ha mai adottato l’euro: la valuta locale è lo złoty polacco (PLN) – che al momento vale all’incirca 0,23€.

Per fortuna tutto ciò mi è stato trasparente, perché in viaggio utilizzo sempre la mia carta di debito Wise collegata a un conto multivaluta: questo mi permette di pagare nei negozi e online anche in valuta straniera senza che neppure me ne accorga, perché ci pensa Wise ad effettuare la conversione applicando il giusto tasso di cambio e nessuna commissione nascosta!

Per di più, a Danzica (come nella stragrande maggioranza delle città polacche), si può pagare davvero tutto con carta, persino i bus come ti ho già spiegato. Per questo non ho mai avuto bisogno di prelevare denaro contante, sebbene nemmeno questo sarebbe stato un problema con la mia carta Wise!

Cosa vedere a Danzica in 24 ore

Come dicevamo, ho avuto a disposizione 24 ore per visitare Danzica. Tante? Poche? Lo deciderai tu dopo aver letto la mia proposta di itinerario “lampo”. Io sono arrivato in serata, ho dormito in centro e ho dedicato tutto il giorno successivo all’esplorazione della città prima di ripartire con un altro volo verso Tromso.

Ci tengo a precisare che quelle di cui parleremo tra poco sono le cose da vedere a Danzica in un giorno: in questo articolo non troverai un elenco esaustivo di tutto ciò che la città ha da offrire. Anzi, tutto il contrario: avendo più giorni a disposizione si possono esplorare con calma anche i musei e, soprattutto, si possono raggiungere le zone più periferiche della città, che hanno diversi luoghi interessanti da visitare e che chiaramente devono essere omessi quando si hanno solamente poche ore.

La Basilica di Santa Maria e l’orologio astronomico

La chiesa più importante e più antica della città di Danzica è la Basilica di Santa Maria: in polacco Bazylika Mariacka. Si tratta di una chiesa cattolica che unisce gli stili romanico e gotico e che risale agli inizi del 1500. Le sue particolarità sono diverse: innanzitutto è quasi interamente costruita in mattoncini, il che la rende davvero suggestiva oltre che una delle più grandi chiese in mattoni al mondo. In secondo luogo, al suo interno ospita qualcosa di veramente unico: l’orologio astronomico di Hans Düringer.

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Interni della Basilica di Santa Maria con le vetrate colorate dipinte.

Costruito tra il 1464 e il 1470, questo orologio di dimensioni enormi (è alto addirittura 14 metri) si sviluppa su tre livelli e comprende un quadrante astronomico, un calendario circolare, un planetario e persino quella che potremmo definire una “rappresentazione teatrale” che si ripete ogni giorno alle dodici in punto.

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L’orologio astronomico di Hans Düringer a Danzica.

Il calendario meccanico, collocato al primo livello dell’orologio, lascia già senza parole: permetteva di consultare tutti gli eventi compresi tra il 1463 e il 1538, compresi i giorni festivi, i cicli ecclesiastici e qualunque altra cosa relativa al calendario liturgico del tempo. È tuttavia passando ai piani superiori che assistiamo al vero portento dell’opera: il planetario, al secondo livello dell’orologio, mostra le ore, la posizione del sole e la fase lunare attuale. Rispetto al calendario, che al giorno d’oggi non è più utilizzabile, il planetario è perfettamente funzionante e precisissimo. Non solo: è in grado di indicare con esattezza le eclissi solari e lunari. Incredibile!

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Forse non sapevi che Hans Düringer, l’orologiaio autore dell’opera d’arte che troviamo nella Chiesa di Santa Maria a Danzica, era originario di Toruń: la stessa città che diede i natali a Niccolò Copernico. La leggenda dice che, dopo aver completato l’orologio astronomico, Hans venne accecato affinché non potesse mai più costruirne uno identico. Probabilmente non è mai accaduto, ma ciò che sappiamo per certo è che, in effetti, l’orologiaio polacco divenne cieco.

L’accesso alla basilica e la visita interna sono libere: imperdibili sono anche le vetrate dipinte della chiesa. Un’esperienza da fare assolutamente è poi quella di salire fino in cima alla torre, che è senza ombra di dubbio il punto panoramico più spettacolare di Danzica. Il biglietto di ingresso costa l’equivalente di 5€ (pagabili anche in questo caso con carta).

Per arrivare al punto panoramico è necessario salire 410 gradini, che si sviluppano dapprima in una stretta chiocciola all’interno della torre, e successivamente (arrivati all’altezza delle cupole) in uno spazio poco luminoso ma ben più spazioso fino alla terrazza. Meglio mettere le cose in chiaro: non è un’esperienza adatta per chi soffre gli spazi angusti, ma si tratta solamente di resistere per i primi 150 gradini – che sono in effetti parecchio stretti e un poco claustrofobici.

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Panorama dalla terrazza dalla Basilica di Santa Maria.

Dalla terrazza la vista ripaga della sfaticata: da lassù possiamo vedere quasi tutta la città e apprezzarne la deliziosa architettura, scorgere diversi dettagli come la ruota panoramica, Mariacka Street, il fiume Motława e la penisola di Westernplatte.

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Westernplatte e la ruota panoramica dalla terrazza di Mariacka.

Mariacka Street e Długa

Le due vie più famose di Danzica sono Mariacka e Długa. La prima si chiama così perché conduce alla Basilica di Santa Maria di cui abbiamo appena parlato. È una via stretta, sulla quale si affacciano principalmente boutique, gioiellerie e botteghe di artigianato, ma si trova anche qualche locale. La vera particolarità, però, è l’architettura: passeggiare per Mariacka è senza dubbio tra le cose da fare esplorando Danzica.

Ben diversa è invece Długa: molto più ampia e ariosa, è una delle vie principali della città ed è l’ideale per apprezzare al meglio l’architettura di Danzica, le sue casette colorate color pastello e l’atmosfera vivace e al tempo stesso elegante che contraddistingue questa perla della Polonia. Długa ha inizio con il “Golden Gate”, una delle porte della città, costruita inizialmente nel 1614 su stile olandese e andata totalmente distrutta nel corso della seconda guerra mondiale. Quella che vediamo oggi è una ricostruzione del 1957 assolutamente fedele all’originale.

Passeggiando lungo la via troviamo poi il Museo di Danzica, la Fontana del Nettuno e il Museo delle Farfalle. La via si conclude con un’altra porta storica, quella nota come “Green Gate”. Oltre ad essere la più grande della città, ospita anche il Museo Nazionale.

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La Fontana del Nettuno a Danzica e le tipiche casette color pastello sulla via principale.

La Old Crane: l’antica Gru Portuale

Uno dei simboli di Danzica è senz’altro la Old Crane: la gru portuale del Quindicesimo secolo che si affaccia sul fiume Motława. Ci sono diverse ragioni per cui questo monumento è così importante: una di queste è che si tratta della gru portuale più grande d’Europa. Misura 30 metri di altezza e si sviluppa addirittura su quattro piani. Anche questa, come tanti altri siti storici di Danzica, è andato distrutto negli anni della guerra ed è stato ricostruito solamente nel 2007.

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Uno degli scorci tipici di Danzica: quello sul fiume con la Old Crane sullo sfondo.

Con il suo aspetto medievale, il Gdansk Crane è senza dubbio una delle cose che balzano all’occhio nello skyline di Danzica. A proposito: uno degli scorci migliori su questa parte della città si ha dal cosiddetto Green Bridge (Zielony Most), il ponte che attraversa il fiume all’altezza del Green Gate.

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Dettaglio di una delle ruote della Old Crane di Danzica.

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Una delle cose più stravaganti che si possano vedere a Danzica sono i ponti pedonali sul Motława, che si aprono e si chiudono orizzontalmente per mezzo di opere ingegneristiche sofisticate affinché le imbarcazioni turistiche e commerciali possano navigare il fiume.

Il Museo delle Farfalle di Danzica

In una giornata di esplorazione della città c’è anche il tempo per una visita a un piccolo museo … molto particolare. È quello delle farfalle, che si trova proprio lungo la via principale di Danzica – Długa.

Perché visitarlo? Il biglietto di ingresso costa solamente 9,50€ ed è possibile risparmiare qualcosina acquistandolo online (anche quando si è già sul posto). Il museo è piccolo e si visita in poco tempo, inoltre è adatto a tutti – specialmente a bambini e ragazzi. Quando si varca la soglia, si entra in un mondo magico, con tante specie diverse di farfalle, enormi e spesso molto colorate, libere di volare tutto intorno in un ambiente pensato per le loro esigenze. Aspettati quindi un ambiente molto umido. Unica pecca: pochi pannelli informativi e una guida un po’ … annoiata. Ma ne vale la pena!

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Danzica, Museo delle Farfalle.

Dove mangiare a Danzica

A Danzica ho mangiato benissimo: in città si trovano locali e ristoranti di ogni genere, sia tradizionali che continentali, e non mancano ovviamente neppure le classiche catene di fast food. Io, tuttavia, preferisco sempre rifugiarmi nei posti meno commerciali e più local possibile, e ho trovato pane per i miei denti (in tutti i sensi) nelle tipiche panetterie polacche – chiamate piekarnia. I polacchi ci sanno davvero fare con la panificazione e imperdibili sono brioches (enormi!), sfilatini ripieni e focacce.

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Colazione a Danzica.

Un posticino davvero affascinante, dove ti consiglio senza dubbio di andare a mangiare, è poi l’area portuale dove tutte le sere è possibile assaporare lo street food con furgoncini che preparano piatti tipici di diverse culture: da pasta e pizza italiani fino alle specialità greche, passando per il cibo messicano e quello arabo. Un luogo dedicato ai giovani, dove sorge anche un bellissimo tracciato per skateboard, eppure molto tranquillo e rilassante. L’atmosfera è incredibile: provare per credere! Si trova esattamente qui.

Danzica è anche molto economica: una colazione per due persone può costare l’equivalente di 4€ e un pranzo o una cena in un locale di media fascia del centro città si aggira sui 15-20€ a testa. Immaginate lo shock culturale quando, arrivato alle Lofoten dopo il mio scalo in Polonia, mi sono ritrovato a spendere 25€ per una colazione identica e persino meno ricca!

Dove dormire a Danzica

Il centro di Danzica offre sistemazioni adatte a tutte le tasche, dagli hotel di alta fascia fino agli ostelli a basso costo. Viaggiando da backpacker, sono abituato alla semplicità e al poco comfort, ma sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’ostello dove ho dormito, l’Olympic Hostel: sicuramente uno dei più belli in cui sia mai stato.

Mi hanno colpito particolarmente la pulizia della struttura, le camerate ampie nonostante un numero ridotto di letti e addirittura un bagno privato. Se anche a te piace viaggiare un po’ all’avventura e cercando di contenere le spese, ti consiglio assolutamente questo ostello che si trova, peraltro, in posizione centralissima.

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Polonia: perché visitare Danzica in un giorno

  1. Perché può capitare di arrivare un po’ per caso in questa città che spesso non è sui radar dei viaggiatori. Ad esempio facendo, come è successo a me, uno scalo lungo per risparmiare sui biglietti aerei.
  2. Perché anche solo una giornata può aprire gli occhi su una città e un Paese oggigiorno poco inflazionati che meritano assolutamente di essere visitati e scoperti.
  3. Perché, dopo esserti ingolosito, avrai la scusa per tornare una seconda volta 😉

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