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Cosa vedere nelle Asturie e come organizzare un viaggio on the road in questa terra rurale della Spagna settetrionale? Prosegue il mio racconto di viaggio nel principato asturiano che, dopo una prima puntata dedicata prevalentemente alle montagne e alle attrazioni naturali della costa, torna con una seconda parte maggiormente incentrata sulle città da visitare all’interno di questa comunità autonoma e sui consigli di viaggio che ti aiuteranno a pianificare la tua avventura nei dettagli.
Le Asturie sono le regione della Spagna del nord che unisce a una costa particolarmente aspra un entroterra che potremmo definire bucolico: ampi spazi verdi inseriti in un contesto rurale e poco antropizzato la rendono infatti una zona d’Europa estremamente pacifica. L’ideale per chi – come me – ama la tranquillità e la natura.
ℹ️ Se non hai ancora letto la Parte 1 di questa guida di viaggio, ti consiglio proprio di farlo: solo così il tuo itinerario potrà essere davvero completo!
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In questo articolo
Le città da visitare nelle Asturie
Mare, montagna e scogliere sono stati fino a questo momento i protagonisti del mio racconto. Ma nessun programma di viaggio alla scoperta del Principato delle Asturie sarebbe completo se non contemplasse almeno qualche tappa cittadina: alcune di queste sono davvero particolari e uniche e meritano quindi di essere conosciute ed esplorate.
Ti svelo subito quali sono!
Oviedo: il capoluogo delle Asturie
Partiamo, ovviamente, dal capoluogo della provincia autonoma delle Asturie: è Oviedo, una città che si è sviluppata intorno a quello che, un tempo, è stato un fiorente borgo medievale. Non farti tuttavia ingannare dalle apparenze: sebbene Oviedo sia la città principale della regione, non è affatto sovraffollata o caotica come i grandi centri urbani che si trovano in altre parti d’Europa. Al contrario, Oviedo è una città piuttosto piccola per essere un capoluogo provinciale e le sue zone centrali sono assolutamente piacevoli da girare ed esplorare a piedi.
Punto di interesse principale della città è la Cattedrale del Santo Salvatore, un edificio gotico che domina l’adiacente Plaza de Alfonso II el Casto. La particolarità della piazza è senza dubbio la scultura de La Regenta, che raffigura una donna di nome Ana Ozores – protagonista di un famoso romanzo scritto da Leopoldo Alas Clarin, uno degli autori asturiani più amati.

Il centro storico di Oviedo si articola in un interessante dedalo di strade, perlopiù pedonali, che conservano ancora oggi il fascino del suo passato medievale. Un’atmosfera intrigante, che si ritrova anche nelle tipiche sidrerie che tempestano ogni angolo della città. In particolare, se vuoi provare il famoso sidro, ti consiglio di fare due passi per Gascona, il quartiere centralissimo che è votato proprio a questa tipica bevanda alcolica e, più in generale, a osterie, pub e ristorantini ideali non solo per cenare, ma anche per fare aperitivo. Il simbolo del quartiere è proprio un gigantesco barile di legno, decorato con la scritta Gascona a caratteri cubitali e chiamato dai local Tonel de Sidra.

Al di fuori dal cuore pulsante della città di Oviedo sorge poi la suggestiva Chiesa di Santa Maria del Naranco, che dal 1985 è un sito UNESCO e che può essere raggiunta comodamente in auto.

Come tante altre cittadine del nord della Spagna, anche Oviedo è interessata da diversi cammini – in primis quelli che portano a Santiago de Compostela. Il capoluogo delle Asturie è infatti il punto di partenza del Cammino Primitivo di Santiago, noto per essere il più antico tra gli itinerari in questione, ed è anche collegato con la città di León dal Cammino El Salvador, che attraversa le montagne cantabriche. In questo caso Oviedo è la tappa conclusiva del cammino.
Museo Fernando Alonso
Oviedo è la città natale di Fernando Alonso, pilota campione del mondo di Formula 1, vincitore della 24 ore di Le Mans, della 24 ore di Daytona e campione del mondo Endurance. A pochi chilometri dal centro città sorge il Museo y Circuito Fernando Alonso, all’interno del quale sono messe in mostra quasi tutte le vetture con cui ha corso il pilota spagnolo e una vasta collezione di trofei e cimeli. Una vera chicca per gli appassionati di automobilismo!

Adiacente al museo si trova anche il circuito di kart, dove Alonso e gli studenti della sua scuola si allenano regolarmente in pista; anche i visitatori possono, quando la pista è disponibile, noleggiare un kart e cimentarsi alla guida.
Asturie cosa vedere: Cudillero
Pittoresca e particolarissima, Cudillero è una cittadina che non può non essere visitata: si sviluppa verticalmente intorno a una strettissima baia naturale – oggi protetta dal porto – ed è caratterizzata da colori vivaci e sgargianti. Non è molto grande, ma nei suoi strettissimi vicoli ci si può facilmente perdere: a me hanno ricordato (seppur in un contesto totalmente differente) gli scorci del quartiere Anafiotika di Atene, ma la sua atmosfera è fortemente influenzata da un fascino squisitamente decadente tipico delle cittadine della Spagna del Nord e del Portogallo.

Da non perdere sono poi i suggestivi mirador, che permettono di vedere la cittadina di Cudillero dall’alto: per raggiungerli bisogna faticare un po’, inerpicandosi per le lunghe e ripide scalinate che si addentrano per i vicoli del centro storico della città. Ce ne sono davvero tanti: ti lascio il piacere di scoprirli tutti, ma ti anticipo che uno dei più affascinanti è il Mirador del Pico, perché la vista panoramica che abbraccia è molto più ampia rispetto agli altri.

Luarca: tra Spagna e Irlanda
Costruita sulla foce del Rio Negro, là dove questo fiume si getta nel Mar Cantabrico, Luarca è una bellissima cittadina delle Asturie che stupisce per il suo stile pulito ed elegante. L’architettura, il suo porto colorato e soprattutto il superbo paesaggio circostante – dominato da un lussurreggiante verde e da splendide montagne a fare da sfondo – sono tutti elementi che contribuiscono a rendere Luarca molto simile alle cittadine irlandesi. Del resto, anche le Asturie (come la Cantabria) sono una regione le cui radici affondano nelle cultura celtica: forse è proprio per questo che mi affascinano tanto?

Museo del Calamaro Gigante
Una vera e propria particolarità di Luarca è il suo Museo del Calamaro Gigante. Parliamone: si tratta di uno dei pochissimi musei esistenti al mondo di questo genere, dal momento che esposizioni simili le troviamo solamente a New York, in Australia e in Nuova Zelanda (dove è conservato addirittura un Colossal Squid, che è ancora più grande del calamaro gigante!). Mi sembra quindi questa una ragione più che valida per scegliere di andare a visitarlo (una seconda ragione altrettanto buona è che il biglietto di ingresso costa solamente 5€).
Mi piacerebbe davvero molto (credimi) poterti dire di più su questo fantastico museo, ma ho avuto la sfortuna di arrivare a Luarca durante un periodo di chiusura per ristrutturazione durato ben tre mesi, che finirà proprio a marzo 2026. Spero quindi che tu possa essere più fortunato di me e che riuscirai a goderti la visita a uno dei musei più interessanti e unici d’Europa: fammelo sapere nei commenti, sarò curioso di sentire la tua opinione al riguardo! Dal mio punto di vista, questa sarà senza dubbio un’ottima scusa per tornare nelle Asturie …
Cosa devi sapere prima di visitare il Nord della Spagna
Quando visitare il Nord della Spagna
La Spagna del Nord è caratterizzata da un clima a dir poco ballerino: un altro fattore che la fa assomigliare molto ai miei amati Paesi del Nord Europa! Per viaggiare nelle Asturie (ma questo vale anche per le vicine Galizia, Cantabria e Paesi Baschi) bisogna quindi essere preparati ad affrontare un meteo che cambia di continuo e che alterna scorci di sole a improvvisi acquazzoni. Io non riesco a immaginare niente di meglio, e tu?
Chiaramente, il periodo migliore per visitare queste regioni spagnole è l’estate: le giornate sono più calde, mediamente più asciutte e ci si può godere sicuramente molto di più la costa con le sue spiagge selvagge. Inoltre, il fatto che qui non ci sia un turismo estremo come in altre zone del Paese, rende molto più vivibili anche le città anche nei periodi di cosiddetta “alta stagione”.
Eppure, se come me ami il clima squisitamente nordico e l’aria frizzantina, troverai sicuramente interessante l’idea di visitare il Nord della Spagna nel tardo inverno o in primavera: la neve ricopre ancora le montagne, i paesaggi sono già molto verdi, si incontrano ancora meno turisti (a febbraio è stato raro incontrare viaggiatori stranieri persino nelle grandi città) e si spende mediamente molto meno.

Come raggiungere le Asturie in Aereo
Che tu ci creda o meno, raggiungere le Asturie in aereo dall’Italia può risultare ben più complesso di quanto non sembri: sebbene nei pressi di Oviedo ci sia un aeroporto internazionale, sono infatti davvero pochi i collegamenti diretti con le principali città italiane. Il risultato è che spesso, per evitare voli assurdi, che prevedono lunghi scali e tempi biblici, la cosa più conveniente è volare su altre città spagnole per poi raggiungere in auto (dopo averne noleggiata una) la propria destinazione.
È esattamente quello che abbiamo fatto io e Sara, atterrando addirittura a Zaragoza per intraprendere poi uno straordinario viaggio on the road che ci ha portato ad attraversare buona parte della Spagna da Aragona fino alla Galizia.
Usanze e orari della Spagna del Nord
Nelle regioni più settentrionali della Spagna, le attività (siano esse negozi o ristoranti) seguono orari che potrebbero risultare un po’ stravaganti per la maggior parte dei turisti: quasi tutti gli esercizi commerciali aprono molto tardi al mattino (non prima delle 10:00/10:30) e fanno una lunga pausa pranzo – la siesta – (mediamente dalle 13:00/13:30 fino alle 16:30/17:00). Dopodiché sono aperti nel tardo pomeriggio-sera fino alle 19:00/20:00. Inoltre di solito c’è almeno un giorno infrasettimanale di chiusura oltre alla domenica.
Fanno eccezione a questa regola generale i supermercati, che hanno orari di apertura molto più estesi, ma attenzione: anche questi sono molto spesso completamente chiusi la domenica.
È importante sapere queste cose per evitare brutte sorprese e … spiacevoli inconvenienti! Per noi, ad esempio, è stato addirittura difficile riuscire ad acquistare una patch per il nostro zaino (l’unico souvenir che acquistiamo volentieri) nei vari negozietti, perché nella maggior parte dei casi erano sempre chiusi!

Diffusissimi nelle Asturie sono gli horreos, dei granai sopraelevati che poggiano su pilastri di pietra e che nell’antichità erano usati dai contadini per conservare il raccolto e proteggerlo dall’umidità. Sebbene siano tipici di tutto il nord-ovest della Spagna, se viaggerai in Galizia noterai come lì l’architettura di queste bellissime strutture sia radicalmente differente.

Noleggiare un’auto in Spagna
Come immagino avrai intuito leggendo i miei racconti di viaggio in questa parte della Spagna, il modo più efficace e conveniente per muoversi nelle Asturie è guidare un’auto. Per fortuna, noleggiare un’auto in Spagna è molto semplice – soprattutto se, come me, ti affidi a una piattaforma di prenotazione seria come DiscoverCars.com.
Se ad esempio sei arrivato nelle Asturie con un volo sull’Aeroporto di Santiago del Monte (l’unico della comunità autonoma) potrai noleggiare comodamente l’auto proprio al terminal.
Se invece hai intenzione di raggiungere le Asturie via terra, magari perché vuoi organizzare un bel viaggio on the road in Spagna, non devi far altro che scegliere la città che più si adatta alle tue esigenze per individuare l’offerta migliore e prenotare subito l’auto con tutte le garanzie offerte da DiscoverCars.
Dove dormire nelle Asturie
Devi sapere che le Asturie non sono poi così grandi: dal confine cantabrico a quello galiziano ci sono circa 200 chilometri. Ciò non toglie che un viaggio on the road in questa comunità autonoma debba occupare, se si vuole vedere un po’ di tutto, non meno di 3 giorni (ma, preferibilmente, anche qualcuno di più per fare con maggiore calma).
Se ti stai chiedendo dove sia opportuno fermarsi a dormire, sappi che ovviamente tutte le città che ho menzionato in questo articolo sono degli ottimi punti di appoggio per esplorare la regione. Ci sono però anche altre cittadine che dovresti prendere in considerazione in base alla zona che intendi visitare:
- Zona dei Picos de Europa: Llanes e Cangas de Onis. Sono entrambe delle ottime città dove fermarsi a dormire per esplorare la zona più montana delle Asturie. Llanes, con la vicina Posada de Llanes, sorge sulla costa ed è anche comodissima per visitare La Olla de Borizo e le spiagge limitrofe (tra cui la Playa de Torimbia) di cui ti ho parlato nella Parte 1 di questa guida di viaggio. Cangas de Onis è invece più vicina a Covadonga e alle montagne, ma allo stesso tempo non è distante dalla costa.
- Zona centrale: Gijón, Oviedo e Aviles. Oltre alla città capoluogo delle Asturie, di cui abbiamo parlato all’inizio di questo articolo, potresti decidere di prendere in considerazione Gijón se hai una predilezione per la costa. Non ho volutamente menzionato questa città in precedenza poiché si tratta più che altro di una destinazione balneare e molto turistica. Ad ogni modo, per esplorare la zona centrale della provincia risulta essere un buon punto di appoggio – così come Aviles, che è molto vicina anche all’Aeroporto delle Asturie.
- Zona occidentale: Luarca. Sicuramente la città più adeguata per esplorare la regione più vicina alla Galizia e, in particolare, il tratto di costa che da qui porta fino al confine.
Cosa vedere nelle Asturie: conclusioni
Spero che questa mia guida di viaggio ti sia servita a chiarirti le idee in merito a cosa vedere nelle Asturie, una delle regioni spagnole che più mi hanno colpito ed entuasiasmato. Ma non solo: in questo articolo ho voluto anche darti una serie di consigli e suggerimenti che renderanno più semplice l’organizzazione della tua avventura.
Tuttavia, sono ben consapevole del fatto che organizzare un viaggio (specialmente in una zona poco turistica come quella di cui abbiamo parlato) è tutt’altro che semplice: ecco perché con il mio lavoro di travel designer aiuto i miei lettori a studiare l’itinerario di viaggio perfetto e ad organizzare ogni più piccolo dettaglio dell’esperienza – dai voli fino alle singole tappe del viaggio.
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