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Da Bogno: ciaspolata al Passo San Lucio e al Monte Gazzirola

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Di luoghi incantevoli ne ho visti davvero molti, ma non smetto mai di sorprendermi di fronte alla bellezza e alla potenza della natura: la montagna è in grado di stupirmi ogni volta, regalandomi scorci da mozzare il fiato (anche letteralmente si intende, dopo una bella scarpinata …) e ricordi da portare con me per sempre. La Val Colla, un piccolo gioiello del Canton Ticino a ridosso del confine con le valli comasche, è uno di quei luoghi speciali e potenti, che non si dimenticano facilmente. E in inverno, quando la neve ricopre ogni cosa con il suo magico candore, lo spettacolo è ancora maggiore!

Oggi voglio parlarti di una delle più belle escursioni invernali che abbia avuto modo di compiere nell’arco prealpino tra Svizzera e Italia: quella che raggiunge il Passo San Lucio con la sua suggestiva chiesetta e i due rifugi che sorgono nelle sue vicinanze. Da qui, i più audaci possono inoltre proseguire fino al Monte Gazzirola.

Sei pronto a scoprire tutto su questa splendida ciaspolata? Ti racconto tutto in questo articolo!

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Rifugio e Capanna San Lucio da Bogno: l’escursione in sintesi

🟩 In termini prettamente tecnici, si può dire che l’escursione che risale la Val Colla dal paese di Bogno (o da Certara) fino al Passo San Lucio e alla relativa chiesetta non presenta particolari difficoltà. Si tratta di una passeggiata di livello E (Escursionistico), che richiede di compiere un dislivello di poco più di 500 metri, peraltro con due varianti (come vedremo tra poco) che consentono di scegliere tra una versione “light” dell’escursione e una un po’ più impegnativa che sale dalla Val Saslina. In condizioni estive il tempo di percorrenza da Bogno è di circa 1 ora e 40 minuti (1 ora per la discesa).

❄️ In inverno, tuttavia, quando la neve ricopre i sentieri, è importante valutare che i tempi di percorrenza si allungano notevolmente (in modo proporzionale alla quantità di neve presente) e che, conseguentemente, anche la fatica sarà maggiore. In condizioni tali per cui si rende necessario l’uso delle ciaspole, la passeggiata in questione non deve essere sottovalutata e può essere etichettata come MR (Medi Racchettatori).

💧 Lungo il percorso che sale da Bogno (Val Saslina) sono presenti diverse fontanelle di acqua potabile che, per quanto provato personalmente, rimangono fruibili anche durante la stagione invernale al netto di congelamento.

🐶 Il percorso è dog-friendly, ma in inverno meglio seguire la variante più lunga e agevole che passa per l’Alpe La Corte (strada di Certara).

🚲 Seguendo la strada che passa per l’Alpe La Corte e in assenza di neve è possibile salire al Passo San Lucio in bicicletta ed e-bike. I rifugi del passo sono inoltre dotati di attrezzatura di emergenza per le bici, proprio come succede ad esempio alla Capanna Monte Bar sempre in Val Colla.

🛜 Per buona parte dell’escursione in oggetto i cellulari si collegano alla rete svizzera. Al Passo San Lucio, che si trova sul confine italiano, è saltuariamente possibile avere connessione alla rete italiana. In ogni caso è sempre una buona idea portare con sé un dispositivo per la localizzazione e comunicazione satellitare come ad esempio il Garmin inReach che trovo praticamente indispensabile.

👉 Scarica qui la traccia gpx del percorso!

Di seguito i dettagli tecnici dell’escursione dalla Val Saslina:

DISLIVELLO POSITIVO E NEGATIVOD+ 587 metri, D- 587 metri
ALTITUDINE DI PARTENZA960 mslm (Bogno)
ALTITUDINE MASSIMA1540 mslm (Passo San Lucio)
SVILUPPO (ANDATA E RITORNO)9,3 chilometri
TEMPI DI PERCORRENZASalita: 1 ora e 40 minuti (estate) – in inverno tra le 2 e le 3 ore a seconda della neve presente
Discesa: 60-70 minuti.
DIFFICOLTÀE (Escursionistico) – versione estiva
MR (Medi Racchettatori) – con ciaspole
PERIODO CONSIGLIATOSempre (in inverno con ramponcini da neve o ciaspole)
Dettagli tecnici dell’escursione per il Passo San Lucio dalla Val Saslina

Scegliendo di percorrere invece la Strada di Certara, il dislivello si mantiene ovviamente lo stesso ma risulta meglio spalmato lungo 5,3 chilometri (sola andata). Si tratta quindi dell’opzione da preferire per una salita più leggera e meno sfiancante anche se, inevitabilmente, più lunga. Bisogna considerare in questo caso come tempi di percorrenza circa 2 ore per la salita in condizioni estive e 1 ora e 40 per la discesa. Con le ciaspole i tempi aumentano notevolmente (almeno 2 ore e 30 per la salita).

Bogno: come arrivare e dove parcheggiare

Il paese svizzero di Bogno, frazione di Lugano e parte del quartiere della Val Colla, si trova in Canton Ticino a ridosso del confine con la provincia italiana di Como. Si raggiunge in auto percorrendo tutta la valle da Sonvico (40 minuti da Lugano, 1 ora da Varese e 1 ora 15 da Como).

⚠️ Il parcheggio è gratuito, ma è molto limitato: è possibile lasciare l’auto appena dopo l’ultimo tornante, all’altezza dell’imbocco del sentiero, dove sono disponibili circa dieci stalli.

In alternativa è possibile raggiungere Bogno anche usando i mezzi pubblici e, in particolare, sfruttando il PostBus 448 che parte da Tesserete.

Val Colla: escursione al Passo San Lucio da Bogno

Variante per la Val Saslina E l’Alpe Cottino

Sulla strada principale, dove è possibile lasciare l’auto, si dipartono due sentieri: il primo appena dopo il tornante, il secondo poco più avanti. Il secondo presenta una salita più dolce, ma solo nella parte iniziale dell’escursione: l’opzione che consiglio è la prima, che risale da subito con una pendenza importante ma tramite tornantini che rendono più agevole lo sforzo.

Il sentiero, agevole e ben segnalato da bolli bianco-rossi, si immerge in un bel bosco di betulle e castagni, guadagnando rapidamente quota e transitando per alcune baite e sorgenti d’acqua potabile. Dopo una prima parte di sentiero che lascia poche occasioni di riposo, la traccia finalmente spiana prima di giungere all’attraversamento di un torrentello di modeste dimensioni (anche in assenza di neve, quindi, è consigliato avere calzature impermeabili). Siamo nel cuore della Val Saslina, un territorio incredibilmente pacifico e silenzioso, caratteristiche che vengono ulteriormente accentuate quando la neve ricopre i sentieri.

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Panorama invernale verso il Monte Rosa (sullo sfondo) e il Lago di Lugano (ricoperto da un mare di nebbia).

Dopo aver attraversato il torrente, il sentiero prosegue con pendenza molto più dolce, quasi in falsopiano, prima di riprendere una nuova e impegnativa salita verso l’Alpe Cottino – questa volta in modo molto diretto. Passiamo da un bosco di betulle e castagni a una straordinaria faggeta. Lungo la traccia bisogna sempre essere preparati a guadare dei piccoli torrentelli.

In prossimità dell’Alpe Cottino, splendida baita che si affaccia sul versante occidentale del Monte Cucco Settentrionale, la vegetazione lascia spazio ad un ampio versante e ad uno scorcio da favola. Ben visibile è la cima del Monte Gazzirola (o Garzirola, in italiano) che domina la visuale.

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L’Alpe Cottino, baita collocata appena sotto il Passo San Lucio, al culmine della salita da Bogno.

Seguendo la traccia (o navigando “a vista” in caso di neve fresca), raggiungi la baita e superala. Imbocca il sentiero ben indicato dalla segnaletica per la Capanna San Lucio – che dista circa 15 minuti. Qui il sentiero si congiunge con la Strada di Certara: con un paio di tornanti sarai arrivato finalmente al Passo San Lucio a 1540 mslm.

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Vista sulla dorsale del Monte Gazzirola dall’Alpe Cottino.

Il Passo San Lucio, che funge da collegamento tra la Val Colla (Svizzera) e la Val Cavargna (Como), è noto per la suggestiva chiesetta intitolata proprio a San Lucio. Qui sorgono inoltre due punti di appoggio importanti: il Rifugio San Lucio (gestione italiana) e la Capanna San Lucio (gestione svizzera), situati a brevissima distanza uno dell’altro.

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La Chiesetta di San Lucio all’omonimo passo, nei pressi dei due rifugi.

La vista che si ha dal Passo San Lucio è di una bellezza quasi sconvolgente: da una parte c’è ovviamente la dorsale che conduce al Gazzirola, mentre sul versante orientale spicca il Pizzo di Gino.

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Passo San Lucio: panorama verso il Pizzo di Gino (visuale verso est).

In lontananza si possono distinguere senza troppe difficoltà il Monte Legnone, il Pizzo dei Tre Signori e le Grigne. A sud la cima guarda verso Lugano (si notano i Denti della Vecchia e il Monte Boglia) e la provincia di Varese, mentre a ovest si ergono il Monte Bar, la dorsale del Lema-Tamaro e chiaramente il Monte Rosa.

Il panorama spazia quindi dal Lago di Como al Lago di Lugano, offrendo una visuale a 360 gradi che toglie davvero il fiato.

Da San Lucio al Monte Gazzirola: l’escursione in sintesi

🟧 La salita al Monte Gazzirola partendo dal Passo San Lucio non presenta evidenti difficoltà tecniche, benché il dislivello da coprire sia importante soprattutto in relazione alla salita a San Lucio che gli escursionisti devono comunque sobbarcarsi (sia salendo dal versante svizzero, sia scegliendo di salire dal versante italiano). Nel complesso, quindi, sebbene sia possibile classificare l’escursione come E (Escursionistica) bisogna considerare che per compiere l’intera ascesa, da valle al Monte Gazzirola, sono necessarie almeno 4 ore di cammino (due fino a San Lucio e altre due fino alla cima) e dai 1000 ai 1100 metri di dislivello.

La salita in vetta avviene tramite un sentiero di cresta oppure tramite un sentiero basso fino al Rifugio Garzirola per poi intraprendere una ripida salita finale.

❄️ Inverno l’uso delle ciaspole è d’obbligo in presenza di neve fresca. Attenzione: mai sottovalutare la difficoltà di avanzamento in caso di sentieri non battuti.

🐶 Il sentiero è dog-friendly, compatibilmente con la presenza (e con la quantità) di neve.

👉 Scarica qui la traccia gpx del percorso (da San Lucio al Monte Gazzirola)!

Di seguito i dettagli tecnici della sola salita dal Passo San Lucio al Monte Gazzirola:

DISLIVELLO POSITIVO E NEGATIVOD+ 560 metri, D- 560 metri
ALTITUDINE DI PARTENZA960 mslm (Passo San Lucio)
ALTITUDINE MASSIMA2116 mslm (Monte Gazzirola)
SVILUPPO (ANDATA E RITORNO)4 chilometri
TEMPI DI PERCORRENZASalita: circa 2 ore (estate), da 2 a 4 ore (con neve).
Discesa: da 90 minuti a 2 ore (variabile a seconda della neve)
DIFFICOLTÀE (Escursionistico)
MR (Medi Racchettatori)
PERIODO CONSIGLIATOSempre (in inverno con ramponcini da neve o ciaspole)
Escursione in sintesi dal Passo San Lucio al Monte Gazzirola.
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Il Rifugio San Lucio sulla destra e il Monte Gazzirola sullo sfondo.

Ricapitolando invece l’intera escursione, da Bogno fino alla cima del Monte Gazzirola:

DISLIVELLO POSITIVO E NEGATIVOD+ 1150 metri, D- 1150 metri
ALTITUDINE DI PARTENZA960 mslm (Bogno)
ALTITUDINE MASSIMA2116 mslm (Monte Gazzirola)
SVILUPPO (ANDATA E RITORNO)14 chilometri
TEMPI DI PERCORRENZASalita: 4 ore circa (estate), da 4 a 6 ore (con neve).
Discesa: 4 ore circa.
DIFFICOLTÀE (Escursionistico)
MR (Medi Racchettatori)
PERIODO CONSIGLIATOSempre (in inverno con ramponcini da neve o ciaspole)
Riepilogo dell’intera escursione da Bogno fino alla vetta del Gazzirola.
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Il Monte Gazzirola si erge sullo sfondo.

Salita invernale al Monte Gazzirola

La salita con ciaspole al Monte Gazzirola è davvero entusiasmante ma, al contempo, anche particolarmente impegnativa – specialmente nel caso di abbondanza di neve fresca e di sentieri non battuti. Devono essere presi in considerazione sia il dislivello consistente (1150 m D+/-), sia il tempo di percorrenza (4+ ore per la sola salita, variabili in funzione della quantità di neve presente che delle condizioni dei sentieri). In conclusione, quindi, si tratta di un’escursione che richiede un notevole allenamento sebbene non presenti difficoltà tecniche.

👉 Un consiglio: calcola anche le ore di luce a tua disposizione, che in inverno sono limitate. Non aver paura di tornare indietro senza aver raggiunto l’obiettivo: la sicurezza prima di tutto!

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Ambiente di salita al Monte Gazzirola.

Il Monte Gazzirola (o Garzirola, in versione italiana) ha un’altitudine di 2116 mslm. La dorsale che lo congiunge al Passo San Lucio è altamente scenografica e panoramica: possiamo percorrerla in cresta, seguendo un sentiero alto, oppure sfruttare il sentiero più basso che porta fino al Rifugio Garzirola per poi salire notevolmente fino alla vetta. Anche con la presenza di molta neve la variante “di cresta” non è pericolosa, poiché la traccia non è mai particolarmente esposta. D’altra parte, è più semplice che la variante “bassa” sia stata battuta dalle motoslitte tra i rifugi del Passo San Lucio e il Rifugio Garzirola. Occorre quindi valutare anche in base alla quantità di neve presente.

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Panorama dal Monte Gazzirola verso sud-est.

Insieme alle ciaspole raccomando sempre l’utilizzo dei bastoncini da trekking, utilissimi in ogni circostanza ma particolarmente indispensabili durante le camminate sulla neve. Meglio sarebbe infine dotarsi di kit ARVA antivalanghe ed evitare di affrontare l’escursione in solitaria per ragioni di sicurezza.

Ciaspolare in Val Colla: conclusioni

La Val Colla offre spettacolo a non finire in ogni stagione dell’anno e si presta davvero bene alle escursioni invernali per l’abbondanza di sentieri percorribili con le ciaspole ai piedi in sicurezza: un altro esempio è il Monte Bar, del quale ti ho parlato in precedenza raccontandoti la salita da Corticiasca.

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Nota: le eventuali tracce gpx inserite in questo articolo sono da intendersi unicamente come riferimento e potrebbero contenere imprecisioni o errori. L'autore non si assume alcuna responsabilità derivante dall'utilizzo da parte del lettore di tali tracce lungo i sentieri menzionati nell'articolo.

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