Mi chiamo Samuele Salvia e sono nato a Varese nel 1997.
Informatico di professione, le mie più grandi passioni sono il viaggio, la montagna e la fotografia. Nel tempo libero amo stare all’aria aperta, organizzare escursioni e trekking, leggere libri, scrivere e ascoltare buona musica.Viaggiare ha aperto i miei orizzonti. Sono affascinato dalle culture diverse dalla mia e in particolar modo da quelle orientali, da cui ho tratto insegnamenti importanti e grazie alle quali mi sono avvicinato al Buddhismo. Nonostante da sempre senta un richiamo verso il Nord Europa e le terre fredde, la mia insaziabile curiosità non mi pone limiti. Adoro viaggiare in modo lento, scomodo e avventuroso, e su queste pagine proverò a raccontare le mie esperienze nel modo più genuino possibile.
Al confine tra il Ladakh e il Tibet, adagiato a 4300 metri di altitudine sul livello del mare in una valle remota e silenziosa, c’è uno specchio d’acqua salato, placido e cristallino, che riflette le aride montagne che lo circondano. Il suo nome è Pangong Tso e la popolazione buddhista che abita queste terre da sempre lo considera sacro.
C’è un luogo, in India, lontano dai riflettori e persino da ciò che la gente immagina comunemente quando si parla di questo Paese. È il Ladakh: il Tibet Indiano, una terra estrema protetta dalle montagne dell’Himalaya e del Karakorum. E qui, ad altitudini che superano abbondantemente i 3000 metri sul livello del mare, nel corso dei secoli sono stati costruiti alcuni dei monasteri buddhisti più affascinanti del mondo.
Nella suggestiva cornice della Val d’Intelvi, splendida valle prealpina della provincia di Como, si staglia il Sasso Gordona, una vetta posta sul confine italo-svizzero che di certo non passa inosservata e che attrae gli escursionisti per due qualità molto ricercate: un panorama superbo e una salita tecnicamente interessante.
Lo chiamano “Piccolo Tibet”, ma si trova in India. Collocato nell’estremo nord del Paese e incastonato tra le catene montuose del Karakorum e dell’Himalaya, ad altitudini vertiginose, il Ladakh è una destinazione lontana dai riflettori e dal turismo di massa che attende i viaggiatori più intraprendenti e avventurosi.
Partire a piedi dal centro storico di Edimburgo e arrivare in cima a un antico vulcano: ti assicuro che non sto delirando e che non ti sto proponendo lunghe spedizioni verso chissà quale lontana destinazione! Pochi sanno infatti che un vulcano vero e proprio, ormai spento da 350 milioni di anni, domina la capitale di Scozia: si chiama Arthur’s Seat (letteralmente “la seggiola di Arthur”) e in questo articolo
Si dice che sia la montagna che gode della miglior vista panoramica sul Lago di Como: si tratta certamente di un’affermazione audace, perché le cime che si affacciano sul Lario, uno dei più incantevoli laghi d’Italia, sono davvero tante e tutte molto suggestive.
Edimburgo è una città dal fascino magico e irresistibile, di quelle che lasciano a bocca aperta persino quelli che, come me, non sono proprio amanti degli ambienti cittadini. Di Edimburgo, invece, devo ammettere di essermi innamorato a prima vista.
Una bella passeggiata priva di difficoltà tecniche, che parte da Seghebbia, in Val Rezzo, e che porta fino alla Cima di Fiorina – o Fojorina – a quota 1810 mslm attraversando un ambiente ampio e bucolico
Insieme alle innumerevoli attrazioni immerse nella natura più selvaggia, i castelli (spesso in rovina) sono i protagonisti indiscussi di ogni itinerario di viaggio in Scozia che si rispetti. Il meraviglioso castello di Eilean Donan, antico baluardo scozzese costruito contro la minaccia delle incursioni vichinghe, è oggi uno dei simboli di questa regione ed è – non sorprendentemente – anche uno dei più famosi e fotografati del Paese.
La totale libertà negli spostamenti e la possibilità di raggiungere facilmente anche i luoghi meno turistici e battuti sono tra le caratteristiche che più apprezzo delle avventure on the road, ovvero di quei viaggi che si fanno noleggiando un’auto ed esplorando per intero un Paese o una regione. C’è da dire che non sempre organizzare un’esperienza di questo tipo è facile, e spesso la prima difficoltà risiede proprio nella ricerca della giusta offerta di autonoleggio.